Ambulante danneggia la statua di Ovidio

Prima le proteste contro l’oscuramento del monumento, poi il camion che indietreggiando ha urtato il basamento
SULMONA. Prima oscurata completamente e poi danneggiata. Non è stata una bella mattinata, quella di ieri, per la statua di Ovidio in piazza XX Settembre. Con l’avvio della tradizionale Fiera dell’Assunta, infatti, ieri sono scattate le proteste di esercenti, cittadini e turisti per il posizionamento dei banchi, che hanno indotto gli ambulanti ad indietreggiare rispetto alla statua del poeta. Proprio durante le manovre, uno di loro con un maxi-camion di casalinghi ha urtato con il tendone del mezzo il basamento della statua, tra le urla dei presenti. Purtroppo, però, il danno è stato fatto in corrispondenza dell’epigrafe “Peligna dicar gloria gentis ego” (Io sarò definito la gloria della gente Peligna) dove è stata sbeccata la pietra. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani allertati dalle persone presenti, che hanno identificato il proprietario del banco ambulante e avviato la procedura di risarcimento del danno, che rientra tra i sinistri stradali, come confermato dal comandante dei vigili urbani Leonardo Mercurio. La statua dello scultore Ettore Ferrari era stata restaurata appena due anni fa, grazie alla generosità del sindaco della città canadese di Vaughan, Maurizio Bevilacqua, originario di Sulmona. Ora, dovrà pensarci l’assicurazione a sistemare il danno. Intanto, già ieri mattina il vicesindaco e assessore Marina Bianco si era attivata, assieme al collega Salvatore Zavarella per far sì che il grosso camion rosso che aveva coperto la statua si spostasse su un lato della piazza. Anche un nutrito gruppo di turisti in visita guidata ha dovuto rinunciare alla foto-cartolina della città, non senza mugugni. «Non era questa la Fiera che ci aspettavamo: avevamo chiesto merce di livello e banchi tutti uguali e poco impattanti», interviene Bianco. «E invece ci siamo trovati banchi diversi e impattanti davanti alla statua di Ovidio. In più, ci spiace per la zona Sud di corso Ovidio, che avevamo voluto coinvolgere in primis, dove si sono registrate invece una serie di defezioni». I banchi, infatti, dovevano essere una sessantina, poi ridotti a 38 come annunciato dalla stessa Bianco nei giorni scorsi, fino agli effettivi 30, con 8 dei quali tutti dislocati sulla parte Sud del corso che hanno rinunciato. Da parte sua, la Cna provinciale, che ha organizzato l’evento dopo aver risposto da sola all’avviso bandito dal Comune, attribuisce le defezioni alla paura per i sette casi Covid in città. «Sono una trentina gli espositori presenti, pari al 50% dei previsti», dice Agostino Del Re, direttore Cna. «Certo le ultime notizie sul Covid hanno spinto qualcuno a rinunciare».
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