Ambulanti compatti rifiutano gli stalli

Salta il mercato per la terza volta: «Qualsiasi alternativa al centro è la nostra fine». Cipolloni: sono inadempienti
AVEZZANO. Nell’area della Campana della Pace spuntano i segnali del mercato, ma sembra quasi un esercizio inutile, vista l’aria che tira tra gli ambulanti: ieri, infatti, dimostrando ancora una volta compattezza bulgara, seppure presenti, nessuno ha varcato la soglia del Suap per la scelta dello stallo nella zona Nord, dove il Comune intende trasferire il mercato.
L’organizzazione della nuova area alla Campana della Pace, in linea con la contestata delibera della giunta De Angelis, si è rivelata un flop: su 143 ambulanti, soltanto in 2 hanno ritirato il numero della nuova postazione. Gli altri 141 operatori hanno risposto picche. La mancata scelta delinea il passaggio successivo: la terza giornata di sciopero consecutivo per sabato. Stavolta la carovana partirà dal parcheggio dell’Asl, sotto via XX Settembre, per poi proseguire su via Aquila, via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Pagani (ex via Albense), via Monsignor Bagnoli, via Trieste, via Marconi, con punto di arrivo sempre al parcheggio sotto gli uffici dell’Asl. «Gli ambulanti, che hanno dimostrato una compattezza straordinaria», affermano Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio area Marsica), Roberta Masci (Cidec), e Carlo Rossi (Confesercenti), «dopo aver fatto un sopralluogo alla Campana della Pace, hanno bocciato lo spostamento imposto dal Comune, ritenendolo assolutamente inadatto a ospitare il mercato. Siamo pronti a tornare al tavolo per una concertazione mirata a trovare una soluzione per il mercato in centro città».
Sulla stessa linea c’è Asvicom: «Gli ambulanti», afferma il presidente, Gianfelice Angelone, «hanno dimostrato compattezza e determinazione per mantenere il mercato in centro. Qualsiasi spostamento nelle zone di periferia, Campana della Pace o altri luoghi, segnerebbe la condanna a morte del mercato». Il forfait degli ambulanti ha spinto il Suap, visto il mancato ritiro dei posteggi, a cancellare il mercato di sabato. «Alla luce di questa inadempienza», dichiara il vicesindaco, Lino Cipolloni, «il mercato di sabato non potrà tenersi né in piazza Torlonia, né in via sperimentale in via Einaudi e via Tirabassi. Esprimiamo il nostro disappunto, perché, malgrado la proposta dell’amministrazione di dare vita a una commissione congiunta per monitorare la sperimentazione, dobbiamo registrare l’atteggiamento poco collaborativo degli ambulanti. Quel che più ci rammarica è che siamo ormai giunti alla terza occasione sprecata: hanno preferito rinunciare a tre settimane d’incassi, piuttosto che aderire quantomeno alla sperimentazione, un passaggio ineludibile propedeutico a ogni eventuale soluzione diversa, da condividere insieme all’amministrazione che, nel confermare la propria apertura al confronto, aveva chiesto altrettanta disponibilità».
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