Ambulanti in agitazione Altri scioperi per il mercato

La nuova mobilitazione decisa al termine dell’assemblea con le associazioni «Nella zona nord brusco calo di presenze e incassi, il sindaco si apra al confronto»
AVEZZANO. Gli ambulanti del mercato del sabato tornano a incrociare le braccia. La riapertura delle ostilità è stata decisa ieri, nell’assemblea convocata dai rappresentanti di Fiva Confcommercio, Cidec e Confesercenti, Giovanni Cioni, Roberta Masci e Carlo Rossi – nella sala riunioni della chiesa San Giovanni – dopo il «brusco calo degli incassi e delle presenze» nella zona nord scelta dall’amministrazione comunale. Unanime il pensiero dei partecipanti: «Stato di agitazione». Che significa una nuova ondata di scioperi alle porte. A meno che il sindaco Gabriele De Angelis non riveda la posizione di chiusura totale.
«L’esperimento nella zona nord è fallito», ribadiscono i rappresentanti delle associazioni di categoria, «gli ambulanti lo hanno sottolineato a chiare lettere: nella zona della Campana della pace sia gli incassi che le persone sono calati drasticamente. Non si può continuare così. Il sindaco riveda la sua posizione e si apra al confronto. Il mercato può tornare a vivere solo in una zona del centro. Qui non c’è futuro».
Associazioni di categoria e ambulanti, quindi, affilano le armi per riaprire la partita del mercato: e dopo la prima lunga ondata di scioperi, quattro di fila (l’ultimo sospeso dopo l’ordinanza del sindaco per l’inaugurazione della nuova piazza Torlonia) decretano il nuovo stato di agitazione. Il primo, nuovo stop dovrebbe scattare sabato 2 febbraio: per dare corso allo sciopero, infatti, occorrono i tempi tecnici per le comunicazioni formali, mentre per le manifestazioni attraverso le vie della città servono le autorizzazioni. L’obiettivo delle associazioni è quello di dare «piena attuazione» alla delibera di giunta che dispose il trasferimento temporaneo del mercato nella zona nord per quattro settimane: test che però affidava alla commissione – composta dall’assessore alle Attività produttiva, Renata Silvagni, dai consiglieri Luigia Francesconi e Vincenzo Ridolfi, dal dirigente e dal funzionario del Suap, Claudio Paciotti e Domenico Orlandi, e dai rappresentanti delle associazioni – il compito di verificare l’andamento del mercato nella nuova area e di valutare le proposte alternative. Quindi anche quella degli ambulanti che prevede di riportare l’appuntamento mercatale sull’asse centrale tra via Anna Maria Torlonia, via Mazzini, piazza della Repubblica e altre strade adiacenti. Quell’organismo istituito dal sindaco, e i referenti del Suap, però, dopo l’abbandono di Cioni e Masci, sembra svanito nel nulla.
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