Ambulanza “imprigionata” nel garage

3 Settembre 2018

Trasacco, manomessa la porta di ingresso. Montanaro (Avis): «Paziente salvo, ma siamo indignati»

TRASACCO. Squilla il telefono alla sede dell’Avis, la centrale operativa del 118 chiede l’intervento di soccorso urgente, ma l’ambulanza è “imprigionata” nel garage del distretto sanitario in via Cifilanico. La maniglia della porta d’ingresso era scomparsa nella notte. Per accedere al garage i volontari sono stati costretti a spaccare il vetro della finestra del garage e sono entrati dentro per poi partire a sirene spiegate verso l’indirizzo della chiamata di soccorso. Operazione che ha ritardato l’intervento urgente «di una ventina di minuti». «Fortunatamente la persona non era gravissima», racconta indignato il presidente dell’Avis, Antonio Montanaro. «Non oso pensare a quello che poteva succedere. In trent’anni di attività di soccorso non era mai accaduta una cosa del genere. È una vergogna, chi ha messo in atto quel folle gesto è un irresponsabile. Per i servizi di emergenza ogni secondo che passa è prezioso per la vita di una persona». Furto o atto vandalico, la scomparsa della maniglia, forse smontata, è stata scoperta al mattino, quando i volontari che avevano appena iniziato il turno (l’Avis opera in convenzione con il 118 dalle 8 alle 20) sono stati chiamati dalla centrale operativa per un intervento urgente. (m.s.)
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