Ambulatori in due palazzine Protestano medici e pazienti

10 Giugno 2017

SULMONA. Da dieci anni sono in attesa di essere ultimate. Negli ultimi mesi hanno subìto una brusca accelerazione tanto che una struttura è quasi pronta per ospitare gli ambulatori dell’ospedale....

SULMONA. Da dieci anni sono in attesa di essere ultimate. Negli ultimi mesi hanno subìto una brusca accelerazione tanto che una struttura è quasi pronta per ospitare gli ambulatori dell’ospedale. Sono le due palazzine realizzate da privati nei pressi della struttura ospedaliera di Sulmona che la Asl ha deciso di prendere in affitto per un periodo di sei anni, che potrebbero diventare 12, per risolvere l’emergenza che si è venuta a creare con lo sgombero graduale dell’ala vecchia dell’ospedale, che non dà garanzie di tenuta in caso di eventi sismici. Almeno questo risulta dall’esito delle verifiche eseguite dai tecnici della Protezione civile regionale che hanno attribuito alla vecchia struttura un coefficiente antisismico pari a zero. Ma la soluzione adottata dalla Asl, ovvero il trasferimento degli ambulatori nelle due palazzine in via di ultimazione, ha sollevato le proteste sia dei medici che degli stessi utenti per i problemi e i disagi che la scelta comporterà. Secondo i medici infatti, sarebbe problematico garantire ai ricoverati le medicazioni che attualmente vengono eseguite negli ambulatori chirurgici, ortopedici, cardiologici – tanto per citarne alcuni – nell’ala vecchia dell’ospedale. Questo perché le due palazzine affittate dalla Asl per ospitare gli ambulatori, non sarebbero collegate con il resto della struttura ospedaliera. Ciò significa che i ricoverati per sottoporsi a controlli e medicazioni dovrebbero raggiungere, non si sa come, gli ambulatori percorrendo una distanza di oltre 200 metri e sfidando, specialmente in inverno, freddo, pioggia e neve. Altro aspetto da rimarcare, sempre secondo i medici, sarebbe lo spreco di denaro pubblico che l’affitto delle due palazzine comporterebbe, in quanto è in corso di realizzazione il nuovo ospedale che garantirebbe spazi sufficienti anche per gli ambulatori. E, a tal proposito, c’è il timore che questa operazione possa rallentare la costruzione del secondo lotto dell'ospedale, aprendo così la strada a una nuova incompiuta. (c.l.)
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