Ambulatorio chiuso, Asl sotto accusa

15 Marzo 2019

SULMONA. La chiusura dell’ambulatorio di Onco-ematologia all’ospedale di Sulmona, a causa della malattia dell’unico medico in servizio, continua a far discutere in città. Gianna Tollis e Mauro...

SULMONA. La chiusura dell’ambulatorio di Onco-ematologia all’ospedale di Sulmona, a causa della malattia dell’unico medico in servizio, continua a far discutere in città. Gianna Tollis e Mauro Incorvati di Cisl Medici e Cisl Fp sollecitano soluzioni. «Con il pensionamento del dottor Saggio e il trasferimento del dottor Guglielmi l’oncologia di Sulmona è attualmente a carico di un solo dirigente medico», spiegano i due. «È impensabile che la dottoressa Cocciolone, che con grande senso di responsabilità si è caricata dell’enorme lavoro lasciato dai suoi predecessori, possa continuare per molto tempo mantenendo gli attuali ritmi». I due rimarcano, inoltre, come il malato oncologico sia un paziente da seguire in modo particolare. «Riterremo responsabile la dirigenza di questa azienda», concludono, «se dovessero sopraggiungere disagi per i pazienti oncologici o situazioni di criticità del percorso di diagnosi e cura. Questa urgente e imperativa richiesta è fatta a difesa di pazienti particolarmente fragili, del territorio e dei servizi che vi insistono, a difesa degli operatori della sanità che non devono rischiare sulla propria persona per una palese inadempienza da parte dell’azienda». Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Roberta Salvati che chiede il potenziamento del reparto con l’introduzione della radioterapia e lancia un appello alla Regione. «Non è sostenibile, in un comune come il nostro», dice, «con un ospedale appena inaugurato, che ci possa essere una carenza di un servizio così fondamentale. È giunto il momento di riempire il nostro ospedale di contenuti». (f.p.)
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