Amianto accanto all’asilo, il Comune ora attacca la Asl

TAGLIACOZZO. Mentre i genitori degli oltre 100 bimbi dell’asilo sono preoccupati per la presenza di amianto vicino alla scuola e le opposizioni attaccano la giunta per non avere atteso, prima di...
TAGLIACOZZO. Mentre i genitori degli oltre 100 bimbi dell’asilo sono preoccupati per la presenza di amianto vicino alla scuola e le opposizioni attaccano la giunta per non avere atteso, prima di trasferire i piccoli nel nuovo edificio, l’esito degli accertamenti dell’Asl, il sindaco, Maurizio Di Marco Testa, in vacanza sulle Alpi, ha lasciato la patata bollente nelle mani del suo vice, Angelino Poggiogalle. Non sono stati giorni facili questi né per il vice sindaco né per gli Uffici, pressati – oltre che dai consiglieri Alfonso Gargano e Roberto Giovagnorio che, con interrogazioni a raffica, chiedono perché, pur mancando alcuni requisiti (agibilità, piano di emergenza, rischio amianto), il Comune abbia voluto aprire lo stesso l’asilo – anche dai genitori che vogliono avere l’assoluta certezza che i loro bimbi non corrono alcun pericolo. Mentre ai requisiti che mancavano si sta cercando di mettere una pezza, la soluzione in tempi rapidi del problema dell’amianto non è affatto facile. Ma Poggiogalle, con a fianco l’assessore Antonio Amicucci, il segretario comunale Nicola De Nardo e il comandante dei vigili Stefania Tomasi, a passare per l’agnello sacrificale non ci sta proprio. E spara a zero contro la Asl. «È da oltre due mesi», attacca il vicesindaco, «che attendiamo una risposta dall’Azienda sanitaria. Il 18 novembre, un suo funzionario, accompagnato da una vigilessa, ha eseguito un sopralluogo agli ex capannoni industriali con coperturta in eternit antistanti all’asilo, limitandosi solo a fare delle fotografie. Ma per accertare l’entità delle fibre di amianto presenti nell’aria serve uno speciale strumento. Più volte abbiamo sollecitato tale indagine, ma non s’è visto nessuno». Se le cose stanno così, non è stato un azzardo aprire il nuovo asilo? Ma ce n’è anche per la passata giunta che avrebbe consentito la realizzazione, vicino ai capannoni, di appartamenti e di campi da tennis, dimenticando però che il problema dell’amianto si è posto nel 2013, con l’attuale esecutivo. (n.m.)
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