Amianto tra le macerie, c’è allarme

8 Dicembre 2015

Montereale, incontro con esperti e rappresentanti istituzionali

MONTEREALE. Centinaia di migliaia di metri cubi di amianto rimasti tra le macerie del terremoto. A distanza di sei anni e mezzo da quel terribile evento, l’Osservatorio nazionale amianto e il Comune di Montereale hanno deciso di riunire studiosi e rappresentanti istituzionali per fare il punto della situazione e lanciare l’ennesimo campanello d’allarme nel corso del convegno “Amianto e terremoto. Progetto A(z)zero amianto”. L’appuntamento è per sabato alle15 nella sede della Pro Loco di Montereale.

«Se, infatti, una parte significativa dei detriti contenenti amianto è stata rimossa, secondo le informazioni dell’Ona», sostengono i promotori dell’incontro, «un’altra parte è ancora lì, esposta alle intemperie nelle aree della città da ricostruire. In particolare, sono le polveri a destare allarme perché in grado di contaminare l’aria con fibre microscopiche. Una situazione grave che accresce il rischio di insorgenza delle malattie causate dal micidiale killer. Ogni anno sono circa 6mila i decessi riconducibili all’esposizione ad amianto e i dati riguardanti la Regione Abruzzo verranno resi pubblici proprio nel corso del convegno al quale interverranno il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio, l’architetto Giampiero Cardillo, il professore Isidoro Giorgio Lesci, e il dottor Massimo Lombardo, componenti del Comitato tecnico scientifico nazionale di Ona onlus». All’evento sono stati invitati a partecipare anche gli amministratori regionali e del Comune dell’Aquila.

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