Amici sciatori e podisti per l’ultimo saluto a Paolo

5 Dicembre 2014

Tagliacozzo, folla ai funerali del 50enne investito da un’auto a Roma Il fratello Stefano: «Sarà sempre con noi». Il club Runners: «Corri fra le nuvole»

TAGLIACOZZO. Sono stati gli amici a voler portare a spalla il feretro dalla vecchia Tiburtina fino al piazzale della chiesa del Soccorso, gremito di fedeli. Quegli amici della Magic runners con cui aveva vissuto tante avventure, affrontato tante salite, condiviso molte vittorie. Anche nel suo ultimo viaggio hanno voluto indossare la pettorina arancione che insieme usavano per correre tra le sue amate montagne. E proprio mentre correva è morto Paolo Venturini (50), investito mentre si allenava lungo la Cristoforo Colombo a Roma, durante la pausa pranzo. Al termine della cerimonia, a portare la bara sono stati i maestri della scuola di sci Tre nevi di Ovindoli, con in testa il sindaco del paese, Pino Angelosante. Centinaia di persone hanno voluto partecipare e la piazza gremita dimostra quanto, con la sua umiltà e semplicità, Paolo si sia fatto volere bene nella vita. Hanno fatto sentire la loro presenza alla moglie Paola e al figlio Luigi tanti amici, il sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa, colleghi e amici del fratello Stefano, giudice di Avezzano, il procuratore Maurizio Maria Cerrato, tutti i sostituti, il presidente del tribunale Eugenio Forgillo, il sostituto dell’Aquila, Stefano Gallo, e tanti altri. «Vogliamo che la presenza di Paolo continui a essere una certezza per noi», ha detto nell’omelia don Aldo De Angelis, che ha celebrato insieme a don Antonio Salone. «Oggi lo possiamo immaginare che entra dal fondo di questa chiesa», hanno detto gli amici, «avrebbe esclamato: ammazza quanti sete! Ma che è successo? E avrebbe raccontato come faceva spesso che si era perso. Invece la montagna generosa ce lo ha sempre restituito, ma la città no».

«Paolo non siamo qui a salutarti», hanno invece detto gli amici della Magic runners, «ma a dirti grazie per essere stato un compagno vero, un maestro di vita. Ci piace pensarti con la divisa a correre tra le nuvole, dove troverai anche le montagne. Sarai sempre il nostro campione».

Anche il fratello Stefano ha voluto salutare Paolo con un vero atto di fede: «L’assenza non è assenza», ha affermato citando Sant’Agostino, «abbiate fede, colui che non vedete è con voi, Paolo sarà sempre con noi».

Pietro Guida

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