Amicone: a Roccaraso 20% di turisti in meno

ROCCARASO. Bilancio in negativo per le attività turistiche a Roccaraso, dove nel 2014 si sono registrati cali di presenze e fatturato. Lo dichiara Alessandro Amicone, consigliere comunale di...
ROCCARASO. Bilancio in negativo per le attività turistiche a Roccaraso, dove nel 2014 si sono registrati cali di presenze e fatturato. Lo dichiara Alessandro Amicone, consigliere comunale di minoranza. «Mentre il sindaco Francesco Di Donato annuncia roboanti progetti», sostiene Amicone, «dobbiamo registrare un vero proprio disastro nel settore turistico per Roccaraso. Infatti, nello scorso anno si è registrato un meno 20% di presenze nella nostra città. Un dato preoccupante che la dice lunga su una inspiegabile disattenzione della giunta Di Donato nei confronti di un settore nevralgico per la nostra economia a fronte di una grande e professionale preparazione da parte del settore alberghiero, commerciale e artigianale». Contrariamente alle previsioni, i dati sull’andamento turistico in paese evidenziano un bilancio in rosso nel 2014 e riferiscono che quella appena trascorsa non è stata una stagione positiva nonostante il consistente afflusso turistico nella prima parte della stagione invernale. «Nonostante una vera propria assenza di progettualità nel settore turistico da parte dell’amministrazione comunale» aggiunge Amicone «gli albergatori, i commercianti e gli artigiani roccolani hanno fatto fronte da soli a questa mancanza. Ma oggi non si può più andare aventi così. C’è il bisogno di mettere in rete tutti gli agenti economici e sociali di Roccaraso per guardare la futuro con basi più solide e non con annunci vuoti». Per l’esponente politico rilanciare il turismo vuole dire approntare un piano di rilancio delle strutture e dei servizi di Roccaraso. Dai parcheggi, agli impianti sportivi fino alla rivalutazione e alla riapertura delle strutture comunali chiuse da anni. «Occorre rilanciare il commercio» conclude Amicone «sia con agevolazioni per coloro che rappresentano la storia e la tradizione della nostra città sia sostenendo i giovani che vogliono aprire nuove attività».
Massimiliano Lavillotti
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