Amicone, condanna anche in Cassazione

30 Marzo 2023

Roccaraso, la Suprema Corte ha confermato i due anni e sei mesi per calunnia all’ex sindaco

ROCCARASO. Confermata la condanna 2 anni e 6 mesi per calunnia per l’ex vice sindaco di Roccaraso Alessandro Amicone.
Lo ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso presentato da Amicone, confermando la condanna, il pagamento delle spese processuali e la rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel giudizio dalle parti civili, Comune di Roccaraso e sindaco Francesco Di Donato. La vicenda fa riferimento al periodo che va dal 2013 al 2015 quando l’ex vice sindaco Amicone con esposti e querele aveva lanciato accuse. In particolare Amicone aveva denunciato, così si legge nel capo d’imputazione, «che il sindaco Di Donato aveva commissionato lavori contra legem privi di regolare gara d’appalto al fine di costruire opere di dubbia utilità che verrebbero oggi godute senza alcun titolo dalle due società amiche che gestiscono gli impianti sciistici Sifatt srl e la Pizzalto S.p.A.; di irregolarità inerenti la costruzione di un tunnel in località Le Gravare di Roccaraso; di irregolarità nell’affidamento del materiale ed attrezzature ai gestori degli impianti di risalita; di irregolarità sui lavori per la collocazione delle fibre ottiche e presunto indebito utilizzo da parte della Sifatt srl e Pizzalto SpA; di presunta occupazione senza titolo da parte di Sifatt e Pizzalto di un parterre costruito per l’occasione dell’evento mondiale di sci; di una presunta esistenza di un forte legame tra il sindaco di Roccaraso e i gestori degli impianti sciistici che spesso sarebbero sfociate in irregolarità o favoritismi dei medesimi gestori; di irregolarità inerente l’ordine di servizio emesso dal Sindaco all’ufficio tecnico che avrebbe favorito appalti a favore della società Sifatt gestore degli impianti». Accuse risultate tutte senza fondamento nei due gradi di giudizio e ora anche in Cassazione che ha scritto la parola fine .(c.l.)
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