Amiternum, fondi dal Comune

3 Ottobre 2019

La giunta sosterrà con 25mila euro la nuova campagna di scavi

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila sosterrà la campagna di indagini archeologiche sul sito di Amiternum, condotta dall’Università dell’Aquila su concessione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il capoluogo e il cratere, con un impegno economico fissato in 25mila euro.
Questa la decisione assunta dall’amministrazione comunale, che ha accolto una proposta deliberativa del sindaco Pierluigi Biondi.
«Attraverso questo atto deliberativo, preliminare ma fondamentale ai fini del percorso», ha dichiarato il primo cittadino, «la giunta si è determinata a sottoscrivere un accordo finalizzato alla valorizzazione dell’area, per la durata di tre anni, condividendone e approvandone le linee programmatiche di base. Siamo già al lavoro con l’Università e la Soprintendenza per la predisposizione dell’accordo attuativo che andremo a sottoscrivere a breve. L’area interessata dalle indagini archeologiche dell’Università è quella già oggetto di ricerche recenti, dalla quale sta emergendo l’antica cattedrale di Amiternum, di epoca tardo-antica. Si tratta di un sito», ha spiegato Biondi, «che può ancora riservare scoperte molto interessanti e utili a indagare la storia dell’antica città sabina di Amiternum, con particolare riferimento alle ultime fasi di vita dell’abitato, spostate in avanti di diversi secoli rispetto alle informazioni che avevamo, proprio grazie ai risultati delle campagne di indagini archeologiche condotte negli ultimi anni».
«Questa sinergia con l’Ateneo», ha aggiunto il sindaco dell’Aquila, «e in particolare con il dipartimento di Scienze umane, e la Soprintendenza, che, come ripeto, andremo a strutturare con la sottoscrizione dell’accordo attuativo, riveste un’importanza strategica nell’ambito delle politiche di valorizzazione del territorio ai fini culturali e turistici, promuovendo e implementando la conoscenza di un’area archeologica che racconta una pagina straordinaria e inedita della nostra storia e del nostro passato millenario».
«Torno a ringraziare», ha quindi concluso il sindaco, «la soprintendente Alessandra Vittorini e la sua struttura, l’ormai ex rettrice della nostra Università, Paola Inverardi, il direttore del dipartimento di Scienze umane Simone Gozzano, il professor Fabio Redi, che ha diretto le precedenti campagne di scavo in quel sito archeologico, e il dottor Alfonso Forgione che ne ha raccolto il testimone».
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