Amore e orrore evocano la Shoah

Applaudito spettacolo al castello Orsini, protagonisti gli allievi della Mazzini
AVEZZANO. Il ricordo di momenti drammatici, edulcorati dall’amore, sono stati protagonisti di “Due innamorati ad Auschwitz-Birkenau” evento organizzato in occasione della Giornata della memoria al castello Orsini. La Croce rossa, l’Istituto comprensivo “Mazzini-Fermi” e l’associazione Proteo hanno ricordato la Shoah con lo spettacolo scritto da Giovanni De Pratti con regia e adattamento di Emma Francesconi. Gli interpreti – Francesconi, Francesco Frezzini, Vittoria Di Biase, Nicoletta Panei, Gaetano Paciotti e De Pratti – hanno fatto rivivere episodi e storie che non si devono dimenticare. Insieme a loro, sul palco del castello Orsini, i bambini dell’Istituto “Mazzini” che hanno completato l’opera dandogli una particolare carica umana e di sentimento, con una indimenticabile e strepitosa partecipazione scenica. Grazie a loro è stato ricostruita tutta la storia di due giovani innamorati sullo sfondo della Shoah. Mentre il narratore raccontava la storia dei due innamorati, Myriam ed Emanuele, anche il passo cadenzato delle Ss e l’annuncio delle leggi razziali che resero possibile l’orrore aveva un suono diverso. Uno spettacolo diverso con l’associazione Proteo che torna con uno evento carico di significati a scandire il trentennale dalla sua fondazione. La platea del castello, al completo con oltre trecento spettatori, molto partecipi, ha seguito anche con estremo interesse la testimonianza resa da Nathan Orvieto, un ebreo romano sopravvissuto alla Shoah. Anche la replica del giorno dopo, nella matinée per i ragazzi delle scuole, ha registrato il tutto esaurito. Tra i giovani spettatori anche i ragazzi del Liceo scientifico e quelli del Liceo artistico di Avezzano che hanno commentato entusiasti l’opera rappresentata. A Nathah Orvieto è stata consegnata una targa ricordo realizzata dai ragazzi del Liceo artistico “Bellisario” di Avezzano. (e.b.)
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