Anac, Giovagnorio al contrattacco

Il sindaco: rivendichiamo onestà, l’opposizione colleziona fallimenti
TAGLIACOZZO. Sulla vicenda del procedimento sanzionatorio avviato in estate – dopo una denuncia del consigliere di minoranza Vincenzo Montelisciani – dall’Autorità nazionale anticorruzione contro il sindaco, la giunta e il segretario comunale di Tagliacozzo (e ora archiviato), interviene lo stesso primo cittadino, Vincenzo Giovagnorio. «Rilevo che l’opposizione di Montelisciani», afferma Giovagnorio, «sia sempre più dettata da asprezza acida e astiosa, ma proprio per questo sta collezionando un fallimento appresso all’altro. Nel caso specifico, c’è stata l’inadempienza da parte del segretario comunale nella mancata presentazione del piano per la trasparenza amministrativa e l’Anticorruzione entro i termini, nonostante la giunta e il sindaco lo avessero più volte sollecitato. Tutto ciò è stato ampiamente e dettagliatamente relazionato a Nicoletta Torchio, dirigente dell’Ufficio vigilanza dell’Anac. È stata quindi deliberata l’archiviazione del procedimento sanzionatorio: alla luce delle informazioni fornite, il ritardo nell’adozione del documento è stato ritenuto giustificato. In casi del genere, la severità dell’Anac sfocia quasi sempre in sanzioni che vanno da un minimo di 300 a un massimo di 10.000 euro. Non è stato così per Tagliacozzo, il cui sindaco rivendica a gran voce, anche a nome della propria squadra, la moralità, l’onestà e l’abnegazione nello svolgere il proprio lavoro a servizio dei cittadini». (n.m.)
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