Anastasia, star mondiale del marketing
La 28enne avezzanese riceve un premio negli Usa: «Tutto è iniziato con una ricerca allo Scientifico»
AVEZZANO. Ha soltanto 28 anni, ma è già una star nell’ambito del marketing internazionale. Si chiama Anastasia Nanni ed è nata ad Avezzano, dove ha vissuto con la sua famiglia (il papà Felice e la mamma Valentina Giannini) fino al completamento del ciclo di studi al Liceo scientifico Vitruvio Pollione. Poi si è trasferita a Milano per frequentare l’Università Bocconi e nel capoluogo lombardo ha deciso di fissare stabilmente la sua residenza.
A Milano, Anastasia sta completando il dottorato per diventare docente universitaria di marketing, settore nel quale si sta rivelando una vera eccellenza a livello mondiale.
Gli inizi di una carriera che si preannuncia sfolgorante: «A scoprire le mie qualità nel campo del marketing fu una insegnante dello Scientifico, dopo aver svolto un lavoro che agli occhi di una persona esperta denotò caratteristiche tali che a suo giudizio andavano coltivate. E così ho incominciato ad appassionarmi a questo particolare settore, fino a meritare la pubblicazione di una mia ricerca, sulla rivista specializzata americana Marketing Letters». Detto così appare tutto molto semplice, ma per raggiungere certi obiettivi bisogna avere della stoffa. E Anastasia ha dimostrato di averne in abbondanza, al punto che le è stato attribuito un premio all’Hilton di Austin (Texas) come migliore ricercatrice nell’ambito del marketing. Ma già lo scorso anno, la giovane avezzanese aveva ottenuto un altro significativo riconoscimento nello stesso campo, con una ricerca su un tema musicale dal titolo “The featuring phenomenon in music: how combining artists of different genres increases a song’s popularity”, argomento che è stato pubblicato anch’esso sulla rivista americana di settore Marketing Letters. Questa ricerca, in collaborazione con Andrea Ordanini e Joseph C. Nunes della University of Southern California di Los Angeles, ha dimostrato che i brani che contengono featuring hanno maggiori probabilità di entrare nella top 10 rispetto a quelli eseguiti da un artista singolo, e che questo successo è più evidente quando i due artisti sono distanti come genere musicale. Il contenuto del lavoro ha attirato l’interesse anche di varie testate giornalistiche tra cui spiccano Rolling Stone (sia Italia che Usa) e Business Insider. L’ultima fatica di Anastasia Nanni ha per titolo “When technology hurts: unexpected evidences from a multi-method analysis in high-touch services” ed è stata riconosciuta come migliore articolo di service marketing nella più grande conferenza accademica di marketing organizzata dall’American Marketing Association (Ama). Quando si parla di marketing, solitamente si è portati a pensare in particolare ai prodotti alimentari e ai mercati di riferimento, ma Anastasia Nanni ha allargato i propri confini, abbracciando anche quelli della musica.
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