Anche Genovesi (Lega) contesta la Severino

Il rappresentante dell’opposizione: «È solo un giudizio di primo grado». Solidarietà da Confesercenti
AVEZZANO. Alzata di scudi contro la Legge Severino all’indomani della sentenza del tribunale dell’Aquila nei confronti del sindaco di Avezzano. Il consigliere di opposizione della Lega, Tiziano Genovesi, si dice «dello stesso parere del sindaco di Avezzano sul fatto che le sentenze non si commentano ma si rispettano». «Per quanto riguarda la Legge Severino», afferma Genovesi, «dico che è una legge evidentemente sbagliata e non posso condividerla. Non può essere sospeso un sindaco nelle sue funzioni semplicemente per una condanna in primo grado di giudizio». Quello che contesta Genovesi è la decisione del sindaco Di Pangrazio di candidarsi ala luce del processo ancora in corso. «L’unico elemento che mi sento di imputare a Di Pangrazio», aggiunge infatti il leader locale della Lega, «è che quando si è candidato sapeva di avere un procedimento in corso di questa natura ed era a conoscenza del rischio di condanna. Quindi l’unica cosa che rimprovero a Di Pangrazio è che sapeva che, una volta condannato, avrebbe lasciato la città senza la guida del primo cittadino».
Sulla sospensione del sindaco sono intervenuti anche il presidente e il vicepresidente della Confesercenti Abruzzo area Avezzano-Marsica, Filiberto Figliolini e Arianna Pulsoni, che si dicono preoccupati per il futuro del territorio e in particolare di Avezzano che si ritroverà senza una guida. «Non tocca certamente a noi, rappresentanti del mondo produttivo, commentare o entrare nel merito della sentenza», affermano, «dal nostro osservatorio ci preoccupa però che, per applicazione della Legge Severino, Avezzano si possa ritrovare di nuovo senza sindaco. Nell’esprimere la nostra vicinanza al sindaco Di Pangrazio, con il quale, insieme con le altre associazioni di categoria, abbiamo in questi mesi avviato una proficua collaborazione, auspichiamo che questa vicenda possa trovare, al più presto, soluzione e restituire alla città la guida scelta dai cittadini. In una fase ancora così incerta e delicata, Avezzano e, soprattutto le imprese che vi operano, hanno bisogno di certezze». (p.g.)

