Anche i professori si emozionano: «Forza ragazzi»

Allo Scientifico “Bafile” i docenti incoraggiano i maturandi I pareri all’uscita. Oggi lo spauracchio di greco al Classico
L’AQUILA. Prima delle 8 erano quasi tutti lì, davanti alla porta della scuola. Cinquecentomila in Italia, 10.713 studenti in Abruzzo, con i loro vocabolari e, novità degli ultimi anni, le tesine raccolte in cartelle di plastica. Sono gli studenti impegnati con la prima prova dell’esame di maturità.
Sara Massimi, VB del Classico, si è cimentata con il saggio breve su massa e propaganda, la traccia scelta per l’ambito storico-politico. Sara ha già in tasca l’ammissione a Giurisprudenza a Roma, «per la seconda prova abbiamo greco, è sempre un’incognita». Gabriele Calvisi e Massimiliano Taddei del VA informatica all’Iis d’Aosta hanno scelto l’analisi del testo dello scrittore Giorgio Bassani, tratto da “Il giardino dei Finzi Contini”, pubblicato nel 1962. «Per la seconda prova abbiamo sistemi, è abbastanza difficile».
Anche Alessia Scardaci e Massimo Santella del VA dello Scientifico scienze applicate hanno scelto l’analisi del testo, in attesa di vedersela con matematica. Cristiana Pelliccione (VB Scientifico) ha scelto la solitudine in campo letterario artistico, imitata da Alessandro Cancelli, del VD. Matteo Di Carlo e Arnaldo Addario, sempre del VB, hanno scelto la creatività in ambito letterario. «Questi sono i nostri ragazzi», racconta una docente dello Scientifico, «il loro esame è anche il nostro. In fondo noi insegnanti siamo emozionati quasi quanto loro».
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