Anche il vescovo per l’addio a Iyad

Il rito funebre del piccolo siriano nella moschea, Santoro lo ha atteso al cimitero
AVEZZANO. La comunità musulmana e la comunità cristiana della Marsica strette in un unico abbraccio per l’ultimo saluto a Iyad Rahal. L’alunno della scuola primaria Collodi Marini di Avezzano, si è spento domenica, all’età di 9 anni, dopo aver lottato contro una malattia. La famiglia, di origini siriane, vive da tempo in città, dove ha trovato un tetto e un clima sereno che hanno fatto in parte dimenticare la drammaticità dell’atroce conflitto in atto da anni nella loro terra. Dalla Siria sono dovuti scappare per potersi salvare e per permettere ai figli di crescere in un ambiente sicuro. Iyad, come i suoi due fratelli maggiori, che frequentano uno la scuola superiore e una la scuola media, e la sua gemellina, si era ormai ambientato e aveva trovato tanti amici che purtroppo però ha dovuto salutare troppo presto. La malattia che lo aveva colpito a ottobre è ricomparsa e lo ha costretto ad allontanarsi dalla sua casa e dalla sua scuola per trascorrere lunghi periodi all’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove domenica si è spento. Ieri pomeriggio la comunità musulmana si è riunita nella moschea di via Catanzaro per il rito funebre. La salma del piccolo Iyad è arrivata da Roma ed è stata accolta dai familiari e dai tanti conoscenti. Dopo il rito, si sono spostati al cimitero di Avezzano, dove ad attendere la famiglia Rahal c’era anche il vescovo di Avezzano, Pietro Santoro. «Non abbiamo voluto far mancare al piccolo Iyad e ai suoi genitori», ha commentato il vescovo, «la nostra preghiera e quella della Chiesa marsicana».(e.b.)
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