Anche studenti e genitori vogliono garanzie

24 Gennaio 2017

«Vanno resi pubblici gli indici di vulnerabilità di tutte le scuole e prorogata la sospensione delle lezioni»

L’AQUILA. Chiedono chiarezza genitori e studenti delle scuole aquilane sulla sicurezza degli edifici che ospitano i ragazzi. Da qualche giorno infatti si è costituito il comitato “Scuole sicure” composto da una cinquantina tra genitori e insegnanti degli istituti aquilani dalle elementari alle superiori che sulla questione ha inviato una lettera al prefetto Giuseppe Linardi, al sindaco Massimo Cialente e al presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis. Intanto, i rappresentanti degli studenti del liceo Cotugno, ieri, hanno fatto circolare un altro documento sullo stesso tema.

I GENITORI. «In considerazione del rischio sismico ormai ampiamente noto e riconosciuto della nostra città e alla luce dell’assenza di provvedimenti di reale adeguamento sismico degli edifici scolastici riutilizzati anche dopo il terremoto del 2009, nonché dell’acuta sequenza sismica tutt’ora in atto», è scritto nella lettera del comitato, «chiediamo che vengano tempestivamente resi pubblici gli indici di vulnerabilità, calcolati ai sensi della normativa vigente, di tutte le strutture scolastiche non musp presenti in città, nonché di avere immediatamente disponibile tutta la documentazione specifica di ciascuna scuola dalla quale poter evincere la percentuale di miglioramento sismico realizzato e più in generale dei lavori effettuati a seguito del sisma del 2009. Contestualmente, chiediamo la proroga della sospensione delle attività didattiche intanto per il tempo minimo necessario per il rilascio dei dati richiesti e per una loro valutazione, il tutto nell’ottica del pieno rispetto tanto del diritto allo studio quanto dell’assolutamente inderogabile diritto alla sicurezza, assoluta e non relativa, degli alunni e degli studenti aquilani di qualunque ordine e grado».

GLI STUDENTI. A chiedere chiarezza sono anche gli alunni del Cotugno, scuola rimasta chiusa un giorno in più delle altre per verifiche sullo stabile. «Una settimana fa siamo stati convocati ad una riunione in presenza del sindaco, della Provincia e della Regione durante la quale le istituzioni, senza minimamente porre attenzione sui dati di vulnerabilità sismica della nostra struttura, hanno dato per certo la necessità di un urgente spostamento della nostra scuola in un’altra sede. A oggi, invece, ci troviamo di fronte a pareri contrastanti e contraddittori da parte delle stesse persone che una settimana fa avevano dato la questione per assodata. Intendiamo dire che questa necessità oggi sembra non essere più così urgente da parte di alcune istituzioni. Al di là di quelle che sono le questioni politiche e gli interessi economici di alcuni privati, ci troviamo di fronte a una situazione che non ci permette di capire quale sia la verità effettiva su questi dati». Dura la conclusione: «Non possiamo permetterci di continuare ad andare a scuola come se nulla fosse successo, senza conoscere a pieno la realtà dei fatti e senza avere la certezza di una totale sicurezza all’interno dell’edificio che ci ospita. Pretendiamo risposte chiare e nette e, alla luce anche delle ultime preoccupanti dichiarazioni della Commissione grandi rischi in merito all’attività sismica nel nostro territorio, non permetteremo nè ora, nè mai che si giochi sulle nostre vite».(m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA