Ancora bloccata l’assegnazione di 64 appartamenti

1 Maggio 2017

L’assessore Santarelli: «Il bando dovrà essere ripubblicato Ma faremo in fretta perché c’è un grande bisogno di alloggi»

SULMONA. Resta in una fase di stallo il bando sull’assegnazione dei 64 appartamenti del contratto di quartiere. Dopo le 70 domande arrivate nei mesi scorsi, si è scoperto che è tutto da rifare, dal momento che non hanno risposto tutte le categorie a cui le case erano riservate. Come, ad esempio, gli studenti fuori sede. Si allungano, dunque, i tempi per la consegna degli appartamenti di viale delle Metamorfosi. In tutta la vicenda, l’unica nota positiva è legata al fatto che gli assegnatari che hanno i requisiti e che hanno già presentato la domanda si vedranno assegnare gli appartamenti, prima che il bando venga ripubblicato. Inoltre, è stata trovata una soluzione con la Commissione provinciale alloggi che era in scadenza e che è stata rinnovata proprio per evitare ulteriori ritardi. «La commissione doveva riunirsi la settima scorsa», spiega l'assessore alle Politiche della casa Paolo Santarelli, «poi è saltata per l’indisponibilità di uno dei membri. Il mio intento, però, è quello di risolvere quanto prima la questione e stringere i tempi per dare una risposta concreta a chi aspetta una casa». Sono terminati nei mesi scorsi i lavori sulla palazzina, dopo quasi quindici anni di rinvii e ritardi. L’importo di 5 milioni, sui 9 totali per sistemare anche verde pubblico e aree urbane di viale delle Metamorfosi e viale Sallustio, è servito a costruire nell’area libera da 3mila metri che sbuca sulla statale (nei pressi della palazzina Ater), 64 alloggi di ultima generazione a canone concordato (cioè da un minimo di 220 euro al mese ad un massimo di 340). Otto per anziani al piano terra (di cui 4 da 64 metri quadri e 4 da 43) con accessi per i diversamente abili; 16 per giovani coppie da 63 metri quadri; 16 per anziani (di cui 4 da 43 metri quadri e 12 da 31); 24 per studenti (che non hanno risposto) o anziani, da 43 metri quadri. Nel progetto ci sono anche un poliambulatorio, una sala ritrovo per anziani, aule studio. Tutto costruito in cemento armato su isolatori sismici e in classe energetica A+, con cappotto isolante sulle pareti, riscaldamento a pavimento, pannelli fotovoltaici e solari. I 64 nuovi appartamenti rappresentano una boccata di ossigeno per l’emergenza abitativa in città, dove sono 170 le domande per le case popolari e 40 per quelle parcheggio di proprietà del Comune, che vengono concesse per situazioni di emergenza temporanea.
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