«Ancora niente rimborsi per i malati oncologici»

25 Settembre 2015

AVEZZANO. Continua senza sosta la battaglia dei malati oncologici e trapiantati per ottenere i rimborsi per le prestazioni e le trasferte all'Aquila. L'odissea delle persone costrette a sottoporsi a...

AVEZZANO. Continua senza sosta la battaglia dei malati oncologici e trapiantati per ottenere i rimborsi per le prestazioni e le trasferte all'Aquila.

L'odissea delle persone costrette a sottoporsi a particolari terapie non ha fine. I pazienti marsicani hanno atteso per anni la fine dell'iter legislativo per l’approvazione della legge in Regione, ma l'attesa dura oramai da anni e la vicenda continua a creare malumori sempre più preoccupanti.

A portare avanti la lotta di coloro che hanno diritto ai rimborsi è un ex operaio avezzanese che per anni è stato costretto a pagare di tasca propria tutte le spese per raggiungere il capoluogo. «Una situazione davvero incresciosa», ha raccontato Silvio Di Berardino, «per curarci abbiamo dobbiamo sborsare di tasca nostra i soldi per benzina e autostrada e questo non è giusto. Noi dovevamo essere tutelati perché non siamo cittadini di serie B».

Il suo appello, nonostante le numerose richieste e le sollecitazioni arrivate da più parti, continua a restare purtroppo inascoltato.

Come lui centinaia di marsicani provenienti da ogni paese del territorio hanno avuto lo stesso trattamento e attendono di avere delle risposte importanti.

Secondo Di Berardino, che ha 61 anni, «non è possibile far finta di niente, e questo problema non può essere ancora ignorato. Questo è un nostro diritto e non possono non darci quello che ci spetta. In questo modo la Regione Abruzzo non sta tutelando i malati, addirittura ha cancellato totalmente i finanziamenti in passato, e non li ha più ripristinati. Ci devono ascoltare e soprattutto devono rimborsarci i nostri viaggi della speranza». (p.g.)

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