Ancora una scossa a Campotosto Verifiche sulla diga dell’Enel

23 Luglio 2017

Per l’azienda è sicura, avviati controlli strumentali e specialistici vista la magnitudo superiore a 4 L’epicentro nell’area al confine con Amatrice. Il sisma avvertito all’Aquila e in Valle Peligna

L’AQUILA. Ancora una scossa che sveglia la popolazione e fa scendere la gente in strada. L’epicentro del sisma di magnitudo 4,2, registrato ieri alle 4,13 del mattino a 14 chilometri di profondità, si è verificato a 3 chilometri da Campotosto, 8 da Amatrice e 12 da Crognaleto. La scossa, con repliche immediate di 2,4; 2,1; 2, è stata chiaramente avvertita anche all’Aquila e fino alla Valle Peligna. È subito scattato l’allarme della Protezione civile che, dopo le verifiche, ha dichiarato che non sono stati segnalati danni a persone o cose.
L’Enel ha reso noto che «i controlli strumentali effettuati nelle dighe situate nell’area interessata dal sisma confermano la sicurezza delle opere. Le ricognizioni sono state avviate a seguito di quelle visive predisposte immediatamente dopo la scossa. I controlli strumentali e specialistici vengono effettuati nel caso di fenomeni di entità superiori ai 4 gradi della scala Mercalli. Tutte le verifiche sono state comunicate all’Autorità nazionale preposta al Controllo dighe». L’attenzione resta alta, secondo l’Ingv, «perché i livelli di sismicità nell'area sono superiori alla media». Il sisma ha interessato l’estremità meridionale dell’area attivata dalla sequenza sismica di Amatrice-Norcia-Visso. «Dal terremoto che ha colpito Amatrice ad agosto 2016», ha spiegato Salvatore Stramondo, direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv, «nel Centro Italia abbiamo registrato 61 eventi con magnitudo tra 4 e 5. Dunque, non si possono escludere altre scosse di magnitudo analoga nell’area».
Il sisma, ha chiarito l’esperto, rientra nella stessa sequenza iniziata lo scorso agosto, si tratta cioè della stessa faglia e non c’è un nuovo fronte che si apre. «Nessun danno apparente», ha commentato il sindaco di Campostosto Luigi Cannavicci, «ma tanta paura. Sono in corso verifiche di staticità più approfondite per l’agibilità delle case. Al momento abbiamo effettuato controlli superficiali con il tecnico comunale. Nelle prossime ore occorrerà svolgere sopralluoghi più accurati. Molta gente è scesa in strada, ma solo per paura, visto che la scossa è stata forte».
La senatrice Stefania Pezzopane ha contattato i sindaci dell’Alta Valle dell’Aterno: «Anche questa volta in molti si sono spaventati e i turisti venuti per il week end sono andati via. Quest’area», ha sottolineato Pezzopane, «è ormai da un anno tormentata dalle continue scosse e i sindaci, i cittadini e gli operatori economici sono in grande difficoltà. Ogni volta che accade un episodio sismico importante, bisogna garantire immediati controlli e puntuali verifiche. Ho sollecitato il ministero degli Interni, in particolare il sottosegretario Bocci che sta seguendo l’iter, affinché, come richiesto dal sindaco di Montereale e dall’intero cratere, si trasformi il distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Montereale in distaccamento permanente».
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