Angelilli: spese tutte documentate

Pacentro, il sindaco respinge le accuse sui rimborsi fasulli e parla di attacco politico
PACENTRO. «Chiedono trasparenza ma non hanno il coraggio e la lealtà di metterci la faccia». È l’incipit della lunga replica del sindaco di Pacentro Guido Angelilli che rispedisce al mittente le accuse di aver fatto “la cresta” sui rimborsi e le note spesa del Comune. Angelilli è finito al centro di un’inchiesta della Corte dei Conti, portata avanti dalla Guardia di finanza dell’Aquila, tesa ad accertare eventuali responsabilità amministrative-contabili da parte sua e della responsabile dell’area contabile del Comune sul pagamento di rimborsi spese e viaggi. Il periodo contestato va dal 2014 al 2020.
«La denuncia anonima è un atto di grande codardia, che definisce inequivocabilmente chi lo compie», afferma il sindaco Angelilli. «Prendo atto dell’ennesimo attacco politico finalizzato a demonizzare la mia persona con racconti fantasiosi che prendono a base pretesti per montare casi inesistenti, nella speranza di fare confusione e ingenerare nel popolo quella sensazione di sfiancamento e delusione diffusa che si conclude con la nota frase “tanto sono tutti uguali”. Ebbene così non è!».
Il sindaco tiene a precisare che non ci sono stati “blitz”, tanto meno interrogatori ma una semplice richiesta documentale, con relativa risposta, come da consolidata prassi amministrativa. «L’attività in corso si riferisce alla verifica dei rimborsi per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute per lo svolgimento delle mie funzioni di sindaco ai sensi dell’articolo 84 del Testo unico enti locali, essendo residente a Pescara», spiega Angelilli. «Si tratta di spese di importi annui inferiori alla metà di quelli descritti dalla stampa ed inferiori anche a quelli percepiti da coloro che mi hanno preceduto che pure risiedevano a Pacentro. I rimborsi sono ampiamente documentati e, con la massima trasparenza, pubblicati sul sito dell’Ente. Sono molto tranquillo ed ho la massima fiducia nell’operato degli inquirenti che sapranno chiarire una volta per tutte la vicenda, che ripeto, per quanto mi riguarda, è già chiara, nota e disponibile sul sito del Comune di Pacentro», incalza il sindaco. «Una cosa, invece, mi intristisce moltissimo e cioè l’involuzione dell’agire politico da parte di taluni che, in assenza di proposte concrete, si rifugiano nel vecchio metodo del passato, ovvero formulare accuse attraverso lettere anonime, senza rendersi conto che questo metodo mette solo in risalto la pochezza di chi non ha neanche il coraggio di firmarsi, di metterci la faccia e di assumersi le proprie responsabilità. Sarà mia cura tutelare l’immagine dell’Ente nelle sedi competenti» conclude Angelilli. (c.l.)
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