Animali in fuga in cerca di salvezza, avviata una campagna dal basso per raccogliere cibo

Volpi, scoiattoli, cinghiali, martore, tassi, faine, puzzole, istrici in fuga dalla violenza devastatrice delle fiamme. Grifoni in volo in mezzo al fumo. Il fuoco sfratta (e in certi casi uccide) gli...
Volpi, scoiattoli, cinghiali, martore, tassi, faine, puzzole, istrici in fuga dalla violenza devastatrice delle fiamme. Grifoni in volo in mezzo al fumo. Il fuoco sfratta (e in certi casi uccide) gli abitanti silenziosi di quei luoghi incontaminati violentati dalla distruzione. Accade ad Arischia, la cui pineta ricade ampiamente nella zona protetta del parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, ma anche nell’area fuori parco di Pettino e Cansatessa. E così, mentre i volontari sono impegnati ancora, senza sosta, sul fronte dello spegnimento e, in certi casi, della bonifica del bosco, ci sono alcuni cittadini che hanno lanciato una campagna di raccolta di cibo (nella foto) per salvare la fauna. «In questi giorni», scrive il collettivo Casematte, «sono stati avvistati diversi animali selvatici a Pettino tra le abitazioni. Alcuni volontari e volontarie stanno installando dei punti ristoro nel bosco prima delle case per nutrirli, per cercare di allontanarli dalla trappola del fuoco, ma anche per non farli arrivare in strada. Serve cibo: mele, carote, lattuga, finocchi, scatolette di carne, crocchette per cani, granaglie e mangime per volatili. Chiunque voglia aiutare può portare il cibo a Casematte (all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio). Per ulteriori informazioni chiamare 349-4048914 (Martina), 339-7452659 (Francesco)».
E l’appello di ieri, dopo pochissime ore dal “lancio”, ha dato i primi frutti: «Grazie a tutte e tutti per la solidarietà», informano da Casematte. «Il cibo donato per gli animali è stato davvero tantissimo. Da oggi e fino a nuova comunicazione, chi può doni soltanto cibo non deperibile (crocchette per cani e mangime per uccelli) perché abbiamo necessità di distribuire in via prioritaria gli alimenti deperibili».
I volontari anche oggi saranno a Casematte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, dalle 16.30 alle 18.30. «Ancora una volta», concludono gli attivisti, «la dimostrazione che la solidarietà dal basso riesce a superare qualsiasi ostacolo. Siamo comunità». (e.n.)
E l’appello di ieri, dopo pochissime ore dal “lancio”, ha dato i primi frutti: «Grazie a tutte e tutti per la solidarietà», informano da Casematte. «Il cibo donato per gli animali è stato davvero tantissimo. Da oggi e fino a nuova comunicazione, chi può doni soltanto cibo non deperibile (crocchette per cani e mangime per uccelli) perché abbiamo necessità di distribuire in via prioritaria gli alimenti deperibili».
I volontari anche oggi saranno a Casematte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, dalle 16.30 alle 18.30. «Ancora una volta», concludono gli attivisti, «la dimostrazione che la solidarietà dal basso riesce a superare qualsiasi ostacolo. Siamo comunità». (e.n.)

