Annullata la Fiera dell’Epifania Daniele: «Una scelta obbligata»

L’evento cancellato, per il secondo anno consecutivo, a causa dell’impennata dei contagi in città La decisione assunta nel corso di un vertice in prefettura sulla sicurezza. Delusi gli ambulanti
L’AQUILA. L’odore di cipolla e salsiccia nei vicoli colorati da tessuti di ogni tipo, utensili da cucina, calze piene di dolciumi o di carbone zuccherato, resterà anche il prossimo 5 gennaio solo un ricordo. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Covid ha bloccato la tradizionale fiera dell’Epifania, una delle più attese del centro Italia, che ha sempre richiamato in città migliaia di visitatori. «Una scelta obbligata» per il vicesindaco e assessore al Commercio, Raffaele Daniele, rammaricato dell’impossibilità di mantenere la promessa fatta solo qualche settimana fa, quando i contagi ancora non avevano fatto registrare l’improvvisa impennata degli ultimi giorni.
IL COMITATO
A decidere di annullare l’evento è stato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in prefettura l’ultimo giorno del 2021. All’incontro hanno preso parte insieme al vicesindaco, i rappresentanti della questura, dei carabinieri, della guardia di finanza e della Asl.«Dopo aver esaminato l’andamento epidemiologico nella provincia e, nello specifico, nel comune capoluogo, e dopo aver valutato l’aumento esponenziale del numero dei positivi al Covid», si legge nella nota inviata al termine della riunione, «su proposta del Comune dell’Aquila è stata ampiamente condivisa l’opportunità di annullare l’evento in questione, dando unanime apprezzamento al senso di responsabilità espresso dall’amministrazione».
SECONDO STOP
Già lo scorso 5 gennaio la fiera aveva subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza Covid, dopo 74 anni di edizioni ininterrotte. Proprio per questo l’amministrazione comunale e il vicesindaco Daniele, in particolare, da tempo erano al lavoro per studiare una “formula” che potesse permettere la ripresa dell’evento per il 2022. A ottobre c’erano stati i primi incontri, ma allora la situazione era completamente diversa. «Da parte nostra c’era tutta l’intenzione di riprendere uno degli appuntamenti più attesi in città», ha spiegato Daniele, a margine del vertice in prefettura. «Avevamo ipotizzato una fiera di dimensioni ridotte rispetto al passato, ma di qualità. Purtroppo però la situazione non ci ha permesso di portare avanti l’iniziativa. Al primo posto c’è la salute dei cittadini».
AMBULANTI DELUSI
Delle oltre 400 domande inviate dagli ambulanti al Comune per avere uno stallo in centro storico durante la tradizionale fiera, si era deciso di accontentarne molte meno, provenienti dall’Abruzzo e da diverse regioni italiane. A causa della pandemia il numero dei banchi presenti era sceso da 360 a 314. Per dare maggiore respiro alla fiera, si era stabilito anche di interrompere i mercatini di Natale diversi giorni prima: da domani infatti verranno smontate le casette di legno in piazza Duomo. Nei giorni scorsi, inoltre, era stato approntato il piano della sicurezza, con il relativo percorso. Misure precauzionali che, alla luce dell’aumento dei contagi, non sono tuttavia sembrate sufficienti.
«Avevamo messo in campo tutte le misure possibili per garantire uno svolgimento in totale sicurezza del mercato», ha sottolineato il vicesindaco Daniele, «ma l’andamento epidemiologico ci ha imposto una riflessione che ci ha portato ad annullare l’evento. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare la Fiva Confcommercio (che ha un appalto con il Comune per la realizzazione dell’evento) per aver messo in campo un’imponente macchina organizzativa. Sappiamo bene che per molti commercianti l’annullamento della fiera dell’Epifania rappresenta una importante occasione mancata».
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