«Anomalie nelle pratiche all’Ufficio ricostruzione»

24 Novembre 2014

Una denuncia firmata da cinque dipendenti è stata inviata al prefetto Alecci Nusca (coordinatore dei sindaci): «Solo calunnie per infangare il nostro lavoro»

L’AQUILA. «Contro di me un vento di calunnie e fango che mira a indebolire tutta la governance della ricostruzione del cratere sismico e il lavoro dei 56 sindaci». Si difende così il coordinatore delle aree omogenee del cratere sismico Emilio Nusca, finito al centro di una lettera inviata al prefetto da cinque tecnici (Enrico Bianchi, Gianfranco Stallone, Agostino Padovani, Vanni Ranieri e Alessandro Da Ros) dell’Ufficio territoriale dell’area omogenea Lucoli-Ovindoli-Rocca di Mezzo- Rocca di Cambio. Per Nusca c’è un disegno ben preciso che punta a «fare fuori me, ultimo rimasto dopo che sono andati via Paolo Aielli e Giovanni Legnini per azzerare i vertici e cambiare tutto».

Nusca promette di denunciare chi sta dicendo «falsità sul mio conto penalizzando il lavoro di 56 sindaci, descritti come delinquenti». Dopo il suo incontro di questa mattina, alle 9,30, a Roma con gli esperti della Ragioneria dello Stato, convocherà una riunione del tavolo di coordinamento dei sindaci del cratere «per chiarire la mia posizione».

Intanto, però, già domani alle 17 nella sede dell’Utr a Rocca di Mezzo si terrà la riunione dei sindaci dell’area omogenea 9 con il dirigente dell’Usrc Paolo Esposito, l’ingegnere responsabile della ricostruzione privata, Raffaello Fico e i cinque tecnici che la settimana scorsa hanno inviato la lettera con le accuse di presunte «ingerenze politiche» nelle attività amministrativa. Si profila, così, una settimana di fuoco per tutto l’ufficio speciale. Nella missiva si scrive anche di «disorganizzazione, forzatura dei procedimenti, mancato rispetto dell’ordine di protocollo nell’istruttoria delle pratiche e nella liquidazione», chiamando in causa Nusca e con lui il responsabile dell’Utr 9, Raffaele Iacovitti. Una lettera fatta arrivare ai sindaci e al prefetto Francesco Alecci, e che fa emergere una spaccatura tra sindaci in riferimento a Nusca. A essere denunciata è anche l’incompatibilità di Nusca – in qualità di ingegnere impegnato nella ricostruzione – con il suo ruolo di coordinatore dei sindaci del cratere. Ma l’ingegnere smentisce: «In tutta la mia carriera di amministratore non ho mai avuto progetti a Rocca di Mezzo».

Intanto, se per alcuni sindaci la lettera è stata un fulmine a ciel sereno, per il primo cittadino di Ovindoli Pino Angelosante «si sta enfatizzando un episodio che può essere ricondotto a normale amministrazione. Non mi risultano ingerenze».

Marianna Gianforte

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