Antenna 5G, no dai residenti
Affollata assemblea al Centro anziani: minacciate azioni legali
L’AQUILA. I residenti del Progetto Case di Cese di Preturo hanno espresso l’intenzione di avviatericorsi amministrativi e giudiziari contro l’ipotesi dell’installazione definitiva di un traliccio per il 5G per la connessione internet mobile. Questo al termine di un incontro al Centro sociale anziani della frazione cui hanno partecipato i rappresentanti di molte associazioni: A.432hz , Alleanza Stop 5G L'Aquila, Comitato no antenne, e i componenti Asbuc nonché i rappresentanti di “Passo possibile” con il consigliere regionale, Americo Di Benedetto, e i consiglieri comunali Lelio De Santis, Ferdinando Colantoni, Elia Serpetti e Antonio Nardantonio presidente Asbuc.
Dopo la fase iniziale di esposizione alla cittadinanza degli ultimi studi sugli asseriti effetti nocivi dell'elettromagnetismo e del 5G, in particolare i risultati degli studi dell'Istituto Ramazzini e del National Toxicology Program conclusi nel 2018, sono intervenuti la presidente di A.432hz, avvocato Alessia Giovannelli, la quale ha mostrato «l'insufficiente tutela della normativa in materia di installazione e gestione di stazioni radio base e di esposizione a fonti di campi elettromagnetici e le incongruenze nelle documentazione relativa alla procedura autorizzativa disposta dal Comune»; ha poi evidenziato «il disinteresse che le passate e l’attuale amministrazioni nutrono su tale tema».
La parola è passata poi ad i rappresentanti le amministrazioni di Scoppito: Emiliano Renzetti e Pamela Soncini i quali hanno evidenziato lo scollamento delle piccole amministrazioni comunali. Sono poi intervenuti il consigliere De Santis, unico promotore di soluzioni in tempi rapidi mediante il fermo lavori sul l’antenna di Cese di Preturo, Antonella Sacco, rappresentante il movimento Alleanza Stop 5G L'Aquila che ha informato sul rifiuto ufficiale alla nuova tecnologia 5G da parte di ben 140 comuni italiani. Intervento conclusivo, infine, di Giulio Pace, di No antenne, il quale ha rappresentato la medesima situazione di stallo a Pagliare di Sassa con l'ennesimo traliccio posto in prossimità del Progetto Case davanti una chiesa di notevole interesse architettonico e artistico ritenendo blande le risposte istituzionali. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

