Antenne, auditorium, palestre: l’offensiva di tredici consiglieri

1 Agosto 2021

Non solo le mancate rate sulle bollette del progetto Case, per l’opposizione troppi temi irrisolti: «Seduta saltata, fatto indegno di una città capoluogo di regione in piena fase di ricostruzione»

L’AQUILA. «Un consiglio comunale indegno di una città capoluogo di regione in piena fase di ricostruzione, impossibilitato a far valere gli interessi dei cittadini tramite i rappresentanti democraticamente eletti». È il duro attacco sferrato alla maggioranza dai 13 consiglieri di opposizione – Stefano Palumbo, Stefano Albano, Lelio De Santis, Americo Di Benedetto, Elia Serpetti, Giustino Masciocco, Paolo Romano, Annalucia Bonanni, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Angelo Mancini, Edlira Banushaj e Elisabetta Vicini – all’indomani dell’ennesima seduta dell’assise civica terminata anzitempo a causa del venir meno del numero legale. Il forfait del centrodestra si è verificato al momento della discussione sulla proposta di rateizzazione dei solleciti di pagamento per le utenze e i canoni del progetto Case. Ma sono diversi, recrimina la minoranza, gli ordini del giorno di cui non si è potuto discutere. Uno riguardante la manutenzione dell’Auditorium del Parco, progettato da Renzo Piano; ordine del giorno presentato dal capogruppo del Pd Stefano Palumbo, che, qualche mese fa, aveva quantificato il costo dell’intervento in 350mila euro, sulla base di una valutazione tecnico-economica effettuata da Paolo Colonna, architetto dello studio di progettazione “Renzo Piano Building Workshop”, e dall’architetto Alessandro Traldi, entrambi progettisti dell’opera. Sempre Palumbo, insieme all’altro consigliere del Pd, Albano, aveva depositato una mozione con la quale chiedeva al Comune di predisporre un fondo dedicato a sostegno delle palestre e delle scuole di danza, a titolo di parziale ristoro per le chiusure dovute al Covid e le maggiori spese sostenute dalle società e dalle associazioni sportive per le sanificazioni e gli altri interventi di adeguamento dei locali ai protocolli di sicurezza sanitari. I due esponenti del Pd chiedono da tempo al Comune una ricognizione delle risorse stanziate e non spese già disponibili, come i fondi Restart. De Santis, invece, aveva portato un ordine del giorno per chiedere un rinvio dell’approvazione del nuovo regolamento per la localizzazione delle antenne radio-telefoniche. L’esponente di Cambiamo insieme/Italia del Valori è critico sulla bozza redatta dal gruppo di lavoro coordinato dalla consigliera di Forza Italia, Chiara Mancinelli, presidente della terza commissione (Politiche sociali). Un documento che, secondo De Santis, «non affronta alcuni temi essenziali, come il Piano annuale e il piano localizzazioni delle stazioni radio, lasciando tutto in mano alle scelte dei gestori telefonici, o quello delle richieste di nuove installazioni. Di fatto si lascia l’ufficio comunale Suap senza indicazioni».
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