Antenne, il Comune commissiona un monitoraggio

Spuntano ovunque, anche vicino agli impianti sportivi L’assessore: sul caso Paterno attendiamo risposte da Wind
AVEZZANO. In città continuano a spuntare antenne per la telefonia mobile e il Comune ha commissionato a un professionista un monitoraggio di tutte quelle esistenti. L’amministrazione deve sottostare alle decisioni di Arta e Asl per quanto riguarda il rilascio delle concessioni, ma può redigere un documento con il quale si chiede di non sistemare i trasmettitori in prossimità di alcuni luoghi sensibili, come scuole, strutture sanitarie o luoghi di aggregazione. Percorrendo la città ci si rende conto che le antenne sono ovunque. Il rischio elettrosmog è elevato. Lo smartphone, come evidenzia una canzone, ha preso il posto di una parte del corpo e per questo le compagnie si fanno la guerra per aggiudicarsi i clienti. Ovviamente migliore è il segnale e più saranno i contratti portati a casa. Su via Roma svettano l’antenna nei pressi dell’uscita del casello autostradale e quella sul palazzo all’angolo con via Collerotondo in pieno centro abitato. Mentre la prima è stata installata senza troppe polemiche, per la seconda vennero raccolte centinaia di firme dal comitato di quartiere di San Francesco per impedire alla Vodafone di completare i lavori. Nonostante ciò, però, il ripetitore è ancora sopra al terrazzo del palazzo e funziona regolarmente. Un altro traliccio si trova sullo storico campo di calcio dei ferrovieri e a dare l’ok è stata Rete ferroviaria italiana. Anche in questo caso tanto clamore per non ottenere nulla. Pochi giorni prima del Natale 2015 la Vodafone ha installato l’antenna di 25 metri nel campo di via Monte Viglio a pochi passi da scuole e abitazioni, nonostante Rfi aveva dato la parola che sarebbe stata spostata. Proteste e polemiche anche per l’altro ripetitore sistemato sempre vicino a una struttura sportiva. Questa volta si tratta del campo da rugby dove poco distante svetta un ripetitore che ha fatto andare su tutte le furie i residenti. Anche in questo caso la distanza con le case e i luoghi frequentati dai bambini è ridotta al minimo, ma nessuno ha potuto fare niente. Continuando lungo via XX Settembre non può non balzare all’occhio la tanto contestata antenna Wind di Paterno. Sono oltre 600 le firme raccolte dai residenti per non far installare il ripetitore nella lingua di terra privata di via Pietragrossa, vicino a diverse abitazioni. Il Comune ha fatto da mediatore tra la compagnia telefonica e il comitato guidato da Antonella Cardarelli, ottenendo la collocazione temporanea dell’antenna su un carrello, in attesa di trovare un sito più appropriato. Anche in questo caso è passato un anno e si trova ancora lì, tanto che i residenti hanno chiesto a gran voce di toglierla. Per chiedere spiegazioni sul caso-antenne, abbiamo contattato l’assessore all’Ambiente, Roberto Verdecchia, ma ha risposto che il settore non è più di sua competenza e spiega che è necessario rivolgersi al dirigente del Suap. Ma il dirigente Tiziano Zitella non è rintracciabile. Così, dopo vari tentativi, arriva l’intervento del Comune grazie all’assessore Luca Angelini.
«A seguito dell’incontro avvenuto il 25 febbraio tra l’amministrazione e il Comitato di Paterno», ha commentato Angelini, «ci eravamo impegnati a contattare la Wind e a mettere a disposizione della società un altro sito per spostare l’antenna. Cosa che si è verificata: l’amministrazione ha individuato quest’area di natura patrimoniale dove sistemare l’antenna ma il gestore telefonico da marzo ancora non ha comunicato niente relativamente a questa nuova collocazione». Intanto, a breve dovrebbe essere reso noto lo studio che l’amministrazione comunale ha commissionato a un professionista per valutare l’impatto delle antenne attualmente presenti in città.
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