Antidormi ci ricasca, denunciato

Scorrazzava per le vie di Celano col maxi scooter: l’anno scorso investì e uccise un ragazzo di 14 anni
CELANO. Ci è ricascato. Stavolta Luigi Antidormi, 34enne di Celano, è stato sorpreso alla guida di un maxi scooter. Il giovane, con la patente sospesa, è stato denunciato. Un provvedimento banale se non fosse per il passato di Luigi Antidormi. L’anno scorso investì due 15enni, uccidendone uno, Marco Zaurrini, e ferendo gravemente il suo amico. Guidava di notte, senza patente, e dopo il fatto se ne tornò a casa. Antidormi ha collezionato una serie di denunce per vari reati, compreso il furto di rame. Ieri se ne andava tranquillamente in giro con uno scooterone 250 nonostante gli fosse stata sospesa la patente. I carabinieri della stazione di Celano, agli ordini del luogotenente Pietro Finanza, coordinati dal capitano Enrico Valeri, comandante della compagnia di Avezzano, sono stati allertati da diversi cittadini che vedevano Antidormi scorrazzare con il suo scooter per le strade della città. Subito i militari si sono messi sulle sue tracce, fino a quando lo hanno trovato nel popoloso rione Muricelle. Il 34enne è stato fermato, portato in caserma e denunciato, non solo per guida senza patente ma anche perché in regime di sorveglianza speciale. I militari, dopo aver compiuto tutti gli accertamenti, hanno consegnato il fascicolo alla procura della Repubblica di Avezzano in attesa di eventuali decisioni del giudice. Per il 34enne potrebbe arrivare la revoca definitiva della patente di guida, considerando tutti i precedenti. Ai carabinieri di Celano sono arrivate anche telefonate di cittadini come attestato della loro stima per aver immediatamente rintracciato e bloccato Antidormi. Il 34enne, il 16 maggio del 2015, investì e uccise il 14enne Marco Zaurrini lungo la strada che congiunge Celano alla frazione avezzanese di Paterno. L’uomo, dopo aver investito i due giovani, che viaggiavano a bordo di uno scooter 50, aveva abbandonato l’auto ed era fuggito a piedi per le campagne. Gli investigatori lo rintracciarono, qualche ora dopo, all’interno della sua abitazione di Celano. Era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
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