Antonetti: il Comune paghi gli otto operai

12 Novembre 2015

SULMONA. Non si placa la polemica sulla manutenzione del verde pubblico e delle strade cittadine tra amministrazione comunale e sindacati. Nel mezzo restano gli otto lavoratori in attesa degli...

SULMONA. Non si placa la polemica sulla manutenzione del verde pubblico e delle strade cittadine tra amministrazione comunale e sindacati. Nel mezzo restano gli otto lavoratori in attesa degli ultimi due stipendi.

Scende di nuovo in campo in loro difesa Luigi Antonetti, segretario provinciale della Filcams Cgil.

Il sindacalista, dopo aver chiesto al Comune di sostituirsi alla cooperativa che gestisce la manutenzione del verde e delle strade per il pagamento degli arretrati ai lavoratori, chiama l’amministrazione comunale alle sue responsabilità.

«È inutile che l’assessore Goti metta paura ai lavoratori sulla possibilità di fare sciopero», incalza Antonetti, «lo sciopero è garantito dalla Costituzione e chiunque prova ad impedirlo lede un loro diritto. Per questo, noi siamo pronti a citare il Comune in giudizio se non risolverà la situazione».

Per il sindacalista, dunque, sarebbe passato il tempo dei confronti.

«I lavoratori aspettano gli stipendi da due mesi e non mangiano certo tavoli o confronti» aggiunge Antonetti «è finito il tempo delle attese e il Comune, che è l’Ente che ha appaltato il servizio, non può trincerarsi dietro al pagamento delle spettanze alla cooperativa».

Secondo l’assessore ai Servizi, Stefano Goti, infatti, non spetterebbe al Comune pagare gli stipendi arretrati agli operatori, avendo già saldato la cooperativa.

«Non vuol dire nulla», ribatte Antonetti, «il Comune è sempre quello che ha appaltato il servizio e deve fare il possibile per andare incontro ai lavoratori».

Nei mesi scorsi il servizio di manutenzione del verde aveva subito uno stop forzato che aveva condannato la città ad un’incuria generale. Poi, dopo sei lunghi mesi di sospensione, il Comune era tornato a dotarsi di una squadra lavori. Grazie a un accordo, a giugno, si era arrivati alla predisposizione dei nuovi contratti della durata di un anno e mezzo.

Attesa che ha pesato non poco sullo stato di degrado di giardini e aiuole pubbliche. Intanto, i lavoratori sono pronti a scioperare se non arriveranno gli stipendi arretrati, con evidenti ripercussioni sullo stato di decoro della città, già non al massimo. (f.p.)

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