Antonio e Antonella sposi con la mascherina

10 Maggio 2020

Pratola Peligna, hanno pronunciato il fatidico sì davanti al sindaco Di Nino e ai due testimoni

PRATOLA PELIGNA. Niente addobbi floreali e confetti, né bottiglie di spumante da stappare dopo il fatidico sì. C’era solo la voglia di giurarsi eterno amore e di tornare insieme a casa da marito e moglie. Primo sì a Pratola Peligna al tempo del coronavirus.
Ieri mattina, nell’aula consiliare del Comune, Antonio Rotondo e Antonella Forgione, entrambi di Pratola, si sono scambiati gli anelli davanti al sindaco Antonella Di Nino, ma con il volto coperto dalla mascherina, così come impongono le regole di questi giorni. Una cerimonia sobria con il sì pronunciato davanti al sindaco e a due testimoni, anche loro indossando le mascherine e a debita distanza.
E alla fatidica frase pronunciata dal sindaco «in nome della legge vi dichiaro marito e moglie», i novelli sposi hanno fatto uno strappo alla regola, togliendosi prima la mascherina e scambiandosi il primo bacio da marito e moglie.
«Dovevamo sposarci il 18 aprile scorso, ma non è stato possibile perché eravamo in piena emergenza coronavirus», spiega la sposa, «ripromettendoci però di farlo appena sarebbe stato possibile. E così abbiamo fatto rinviando di soli 20 giorni il nostro matrimonio». Senza festa e senza fiori. E senza neppure il tradizionale abito bianco. Ma la sposa si dice egualmente felice e soddisfatta, tanto più che ammette di non amare lo sfarzo sfoggiato nei matrimoni. «L’importante era sposarsi», aggiunge Antonella, «e tornare a casa insieme all’uomo che volevo diventasse mio marito. Subito dopo tornati casa, abbiamo pranzato con un menu preparato fin dal giorno prima. Poi abbiamo fatto visita ai parenti, così come permette la Fase 2 di questa emergenza». Contenta per gli sposi anche il sindaco Antonella Di Nino. «È stata un’occasione speciale, sia per il momento che stiamo vivendo tutti, sia perché l’amore di questi due ragazzi è stato così forte da voler, nonostante tutte le limitazioni del periodo, suggellare la loro unione di fronte alla legge», commenta il sindaco. «E per me è stato un onore poterli vedere sorridere innamorati ed emozionati nel momento dello scambio delle fedi nuziali». Un matrimonio particolare, senza brindisi e senza gli abbracci di amici e parenti, il primo a Pratola in tempo di pandemia. (c.l.)
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