Anversa commemora Del Greco
Fu ucciso dai nazisti nel ’43 per aver sfamato soldati alleati in fuga
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Sono passati 80 anni da quando Michele Del Greco, pastore di Anversa degli Abruzzi, fu ucciso dai nazisti il 22 dicembre 1943 per aver dato ospitalità e cibo ai prigionieri alleati in fuga dopo l’armistizio. Per iniziativa dei nipoti Rita Del Greco e Fernando Incurvati il 28 dicembre ad Anversa degli Abruzzi si terrà una cerimonia in ricordo del pastore, la cui storia è rimasta per decenni nell’oblio. «Non si è tolto il cappello quando è stato fucilato», racconta Rita Del Greco, «a dimostrazione della tempra di mio nonno, che ha aiutato per pura umanità chi scappava dai tedeschi. È una storia che io ho sentito da mio padre. A quei tempi era un bambino e ha portato con sé il suo dolore per molto tempo, fino a quando sua sorella Raffaella ha raccontato questo episodio nei suoi scritti. Così ha iniziato anche lui ad elaborare il suo dolore». Rita racconta di aver fatto durante la sua adolescenza un incontro significativo con don Vittorio D’Orazio: «Ero in una colonia, avevo 16 anni, e quando gli dissi il mio nome e la mia provenienza lui mi raccontò di aver confessato un pastore di Anversa con il cognome Del Greco».
“Mi ritrovo qui per aver fatto ciò che voi preti ci avete insegnato”, furono le parole pronunciate da Michele Del Greco, che aveva 47anni, a don Vittorio prima dell’esecuzione nell’abbazia di Santo Spirito. Per iniziativa dei due nipoti è stata organizzata una commemorazione pubblica. L’appuntamento è per il 28 dicembre alle 16. Un’iniziativa a cui prenderanno parte, tra gli altri, rappresentanti del Comune e della Fondazione Brigata Maiella.
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