Anversa, Marcelli: speculano sulla pastorizia

3 Febbraio 2019

L’allevatore che dà le pecore in adozione ha denunciato i problemi del settore in televisione su La7

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Hanno scelto uno degli ultimi avamposti della cultura agropastorale, la “Porta dei Parchi” di Anversa degli Abruzzi, per denunciare una speculazione che sta mettendo a rischio la tutela dell’ambiente e la sopravvivenza di un settore fondamentale come quello della pastorizia. Diego Bianchi e la sua “Propaganda live”, il programma d’inchiesta e di satira politica in onda ogni venerdì in prima serata su LA7, hanno messo al centro della trasmissione di venerdì scorso proprio questo problema . Partendo dalle situazioni limite e di contrasto agli eventi calamitosi, i produttori e lo stesso Bianchi hanno voluto interessarsi del caso dell’azienda di Anversa di Nunzio Marcelli, come forma di resistenza a oltranza di un’economia rurale che, con le politiche attuali, rischia di scomparire. E che cerca di difendersi con una produzione di qualità, sfidando un mercato che punta solo alla convenienza e a fare cassa senza curarsi dell’ambiente, delle tradizioni, che sono la vera forza dell’Abruzzo interno. «I nostri pascoli da terreni da reddito stanno diventando pascoli da rendita», sottolinea Nunzio Marcelli, che con la sua famiglia, da anni sta portando avanti una battaglia di civiltà e di tutela sociale, lottando contro tutto e tutti per mantenere vivo un settore a rischio estinzione. «La moneta cattiva che scaccia quella buona. Significa che non importa più produrre, ma solo avere una base territoriale per speculare sui premi Agea. Sostegni alla produzione agricola elargiti da un’Agenzia che come compito ha quello di distribuire fondi al settore agricolo provenienti dall’Europa. Ma per fatti inspiegabili, soprattutto da parte di imprenditori del Nord Italia, hanno trovato molto conveniente occupare i pascoli delle regioni meridionali solo come base territoriale, per incassare questi premi a danno di chi, invece, vuole fare del pascolo e delle aree interne un’opportunità di lavoro e di conservazione ambientale». Tra una ripresa e l’altra Diego Bianchi ha adottato una delle pecore della stalla di Anversa, chiamandola “Propaganda”. L’iniziativa nel corso degli anni ha portato persone da tutto il mondo a sottoscrivere un contratto col quale si ha diritto a ricevere tutto quello che una pecora riesce a produrre in un anno, dal formaggio, alla lana, al concime e naturalmente, all’agnello.
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