Anziana disabile per 7 ore al pronto soccorso

Il figlio denuncia: «Lasciati soli, aveva una frattura ed era su una sedia a rotelle». L’Asl: «Subito verifiche»
CELANO. Una disabile rimane in attesa per oltre 7 ore al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. «Senza ricevere assistenza», come denuncia il figlio di un’anziana 74enne di Celano. La donna, accompagnata dal familiare, era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano per farsi controllare il polso dopo una caduta. E lì è rimasta in attesa, dalle 16.30 fino a mezzanotte, quando il figlio vedendo la madre ormai esausta ha deciso di andare via.
«Mia madre», ha raccontato Simplicio Luccitti, «era caduta e si era fatta male al polso. Quando abbiamo notato la mano gonfiarsi e diventare nera siamo andati al pronto soccorso dove ci hanno dato il codice di riferimento. Lì abbiamo atteso per sei ore, tempo nel quale nessuno è venuto a sincerarsi se mia madre, anziana e disabile, avesse avuto bisogno di qualcosa, considerando che erano ore che stavamo in fila. Ovviamente», ha specificato Lucitti, «non sto criticando l’operato dei medici, che sicuramente avevano in emergenza casi molto più gravi, ma quello che non ho mandato giù è che nessuno sia venuto da noi per vedere se avessimo bisogno di qualcosa. Mia madre non è autosufficiente, è entrata su una sedia a rotelle perché ha diversi problemi, tra i quali la deambulazione, quindi non è che poteva rimanere seduta tutto quel tempo. E che era invalida al 100% si sapeva. Comunque a mezzanotte abbiamo deciso di andare via. Dopo due giorni vedendo la mano era sempre più gonfia e nera siamo andati al punto di primo intervento dell’ospedale di Tagliacozzo dove dopo una radiografia è venuto fuori che aveva una doppia frattura scomposta, quindi ci hanno rimandato all’ospedale di Avezzano per la visita ortopedica. Sono consapevole che un pronto soccorso ha delle priorità», ha concluso Simplicio Luccitti, «ma spero che in futuro, se si dovesse ripresentare un caso del genere a chiunque, si tenga in debito conto il fatto che si tratta di persone che, non per loro colpa, hanno bisogno di una diversa attenzione».
L’Asl, informata sull’accaduto, ha detto che «avvierà delle immediate verifiche».
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