Anziana morta, esclusi atti di violenza

17 Gennaio 2023

Secondo il medico legale, il decesso è stato causato da uno «scompenso cardiaco acuto». È indagato il figlio della 78enne

AVEZZANO. «Morta per uno scompenso cardiaco acuto». Ma, soprattutto, i primi esiti dell’autopsia fanno escludere che Luisa Scognamiglio, 78 anni, sia deceduta «per condotte violente». Per valutazioni definitive si dovrà aspettare lo svolgimento di esami di laboratorio – e il deposito delle consulenze dei periti del pm e dei familiari della morta – ma quanto emerso dagli accertamenti eseguiti nella mattinata di ieri dal medico legale Cristian D’Ovidio, nominato consulente dal procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, rende meno torbida la vicenda. Sotto inchiesta, accusato di morte come conseguenza di maltrattamenti, era finito il figlio della donna, L.C., piccolo imprenditore di Avezzano. L’uomo, in passato, aveva subìto una condanna per maltrattamenti e, inoltre, la 78enne era reduce da un periodo di assistenza in un centro antiviolenza. L’anziana era arrivata in ospedale con delle ecchimosi su varie parti del corpo. Tutto ciò aveva spinto il magistrato a eseguire degli approfondimenti dopo una segnalazione arrivata direttamente dall’ospedale.
Al momento del ricovero, la 78enne presentava dei lividi in alcune parti del corpo, in particolar modo alla gola. Tumefazioni datate che, per il medico legale, possono essere compatibili con urti o traumi di altra natura, se non legati a un’eccessiva fragilità della cute.
Prima dell’arrivo in pronto soccorso, come ricostruito nelle ore successive al decesso, la donna era stata assistita nella sua abitazione dal personale medico del 118, allertato da un familiare. In un primo momento, si pensava a una caduta ma l’anziana non ha saputo fornire una spiegazione agli ematomi rilevati sul corpo. Poco dopo il ricovero, venerdì scorso, è arrivato il decesso. La donna, residente ad Avezzano, era tornata da pochi giorni in città insieme al figlio, dopo aver trascorso un lungo periodo in un centro antiviolenza. Il procuratore Cerrato ha affidato le indagini ai carabinieri di polizia giudiziaria e ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche. Sono state acquisite, inoltre, le testimonianze di alcuni familiari e altre persone vicine alla famiglia della donna. Come atto dovuto, per poter eseguire l’autopsia, era finito indagato il figlio. Che ora, salvo diversi riscontri dagli esami di laboratorio, dovrà aspettare la definitiva archiviazione per uscire da questa storia. La famiglia della donna morta è assistita dall’avvocato Alessandra Sucapane, mentre il figlio è difeso dall’avvocato Gianni Paris.
Il corpo dell’anziana si trova all’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Oggi arriverà il nulla osta ufficiale per i funerali. Salvo cambiamenti dell’ultim’ora, le esequie verranno celebrate domani alle 15 nella chiesa della Santissima Trinità in via Garibaldi ad Avezzano.
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