Anziana truffata, gip blocca l’archiviazione

Si ipotizza che le siano stati spillati 125mila euro da un ex addetto della casa di riposo che la ospita
L’AQUILA. Il gip del tribunale ha bloccato la richiesta di archiviazione per circonvenzione di persone incapaci ai danni di un’anziana ospite di una casa di riposo. Nonostante un’inchiesta, ritenuta perlomeno attendibile (secondo la parte lesa) della Finanza, il pm ha chiesto l’archiviazione. Poi, però, su sollecitazione della parte lesa, il gip ha bloccato l’archiviazione cui pure avrebbe potuto dare il via libera e il caso sarà discusso oggi. Questi i fatti secondo l'esposto. Un ex dipendente di quella struttura (Natale Ciocca, indagato insieme a Davide Ciocca), dopo essersi guadagnato la confidenza dell’anziana in modo da condizionarla, la indusse ad accompagnarla alla Bper, dove aveva i soldi, facendo trasferire la somma di 225mila euro su un conto della Bnl. In un secondo momento fece in modo che prima girasse la somma di 50mila euro sul suo conto e poi la somma di 75mila euro sul conto del figlio la cui posizione, comunque, sembra marginale.
Nella denuncia, presentata dall’avvocato Luciano Bontempo, si sostiene che il sospettato, in più occasioni, si sarebbe reso disponibile ad accompagnarla a un notaio dell’Aquila con l’intento di modificare il testamento. L’anziana ha un ricordo confuso. Tuttavia è certa su un fatto: di non voler dare somme al sospettato e tantomeno di fare donazioni testamentarie a suo favore. La donna, tra l’altro, soffre di una forma di demenza senile e ha dei momenti nei quali è perfettamente lucida mentre in altri ha dei vuoti di memoria. Questo aspetto, dunque, renderebbe maggiormente ravvisabile la circonvenzione, a fronte, però, di sospetti ancora da dimostrare. All’attenzione del gip ci sono le copie con gli ordini di bonifico ritenuti sospetti. Del resto, al di là di quanto potrà aggiungere la parte lesa, non si spiega ragionevolmente la motivazione di un trasferimento di parecchi soldi da un conto all’altro.
Va precisato, inoltre, che l’anziana vive ancora in quella casa di riposo, in una zona vicina al centro, in quanto i parenti sanno che si trova bene ed è accudita nel migliore dei modi come gli altri ospiti, mentre il principale sospettato è stato allontanato della struttura.
Il gip potrà archiviare, ma anche disporre altre indagini o l’imputazione coatta.(g.g.)
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