Anziani a rischio emarginazione negli alloggi costruiti dopo il sisma

13 Marzo 2022

Gli insediamenti abitativi nati dopo il terremoto del 2009 sono lontani da contesti di vita di quartiere È quanto emerge dal documento unico di programmazione dell’istituzione Centro servizi ex Onpi 

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato, nei giorni scorsi, il documento unico di programmazione 2022-2024 dell’istituzione Centro servizi per anziani “Cardinale Corradino Bafile” (ex Onpi), presieduta da Daniela Bafile. Nell’atto c’è una premessa in cui viene fatta un’analisi della situazione sociale all’Aquila relativa in particolare agli anziani.
IL PROGETTO CASE
«Si evidenzia», si legge, «che i nuovi insediamenti abitativi delineatisi a seguito degli eventi sismici 2009 e 2016-17, con particolare riferimento al Progetto Case e ai Map, sono tuttora lontani dall’assumere il profilo e l’identità di stabili contesti di vita sociale e di quartiere, rappresentando in tal senso aree ad alto rischio di emarginazione. Tali aggregati, pur se serviti da mezzi urbani di linea, non sono facilmente raggiungibili e risultano carenti di servizi, di presìdi sociali e sanitari, così come perlopiù di luoghi di culto e di aggregazione sociale, con l’inevitabile conseguenza che, soprattutto quella fascia di popolazione anziana, non autonoma negli spostamenti, è costretta all’isolamento, causa di solitudine e depressione. Analoga valutazione può esprimersi anche con riguardo alle persone anziane rientrate nelle proprie abitazioni le quali, anche se non decontestualizzate, si trovano a vivere le difficoltà connesse al nuovo assetto che in tal modo si è definito. Gli anziani e più in generale le persone con fragilità, costituiscono pertanto quella componente di cittadini a carico della quale i disagi sociali, ambientali, abitativi e relazionali, nonché quelli di salute fisica e psichica conseguenti agli eventi sismici, continuano a incidere in misura più rilevante, con conseguente necessità di attivare specifici interventi di natura socio-assistenziale e socio-sanitaria».
GLI ANZIANI
«In fase di programmazione delle attività per il 2022-2024», viene sottolineato, «s’impone la necessità di conoscere e di monitorare in modo capillare la condizione dell’utenza attraverso la costruzione e il costante adeguamento di un’analisi di contesto in grado di descrivere le caratteristiche della popolazione anziana, i relativi bisogni, nonché i fattori di cambiamento che hanno modificato il sistema di welfare. L’ambito territoriale del Comune dell’Aquila è caratterizzato da un’elevata concentrazione di persone anziane con problemi di non autosufficienza grave o, comunque, tale da comprometterne più di una funzione, ossia l’autonomia a svolgere le normali attività della vita quotidiana. Le persone anziane presentano fragilità che rendono ancora più marcati i bisogni a cui dare risposta, caratterizzati dalla perdita di riferimenti, dal mutare dei luoghi e delle condizioni, spesso accompagnate da disgregazione familiare, situazioni queste che aggravano ulteriormente i già pesanti problemi degli ultra 65enni non autosufficienti; di tali dati, così come di tutti gli ulteriori elementi rilevati, si dovrà necessariamente continuare a tener conto per proseguire nella riprogrammazione dei servizi per il periodo di riferimento».
I SERVIZI DOMICILIARI
«La corretta decodifica di detti bisogni complessi», conclude il documento, «rappresenta la condizione per pervenire a un rafforzamento del sistema della rete integrata dei servizi domiciliari, garantendo la continuità nell’erogazione degli interventi già in atto, l’incremento delle prestazioni e il miglioramento dell’integrazione istituzionale e ciò anche mediante il ricorso agli strumenti di valutazione per la presa in carico integrata».
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