Anziani da Montereale all’ex Onpi

31 Gennaio 2017

Incontro per definire il trasferimento dalla struttura sgomberata

L’AQUILA. La struttura ex Onpi è pronta ad accogliere 36 dei 60 pazienti della Rsa di Montereale, chiusa dopo le scosse del 18 gennaio. I degenti sono stati momentaneamente trasferiti, per la maggior parte, nella casa di cura Villa Dorotea di Scoppito. Per i 40 dipendenti della residenza sanitaria assistenziale dell’Alta Valle dell’Aterno, che fanno parte della cooperativa Il Quadrifoglio, sono invece scattate le ferie forzate, a partire dal 19 gennaio.

Domani, nella sede dell’Asl, si svolgerà un tavolo sindacale per definire i passaggi dell’operazione e garantire la continuità lavorativa del personale. «L’Asl ci ha assicurato tempi brevissimi», spiega il segretario della Uil-Fpl Simone Tempesta, «visto che i 36 posti nell’ex Onpi sono già disponibili e si stanno individuando altre strutture dove ospitare i restanti pazienti. Nella residenza per anziani aquilana manca al momento la palestra per la riabilitazione, ma potrebbe essere attrezzata velocemente, trasferendola da Montereale. Ci auguriamo che questa soluzione si concretizzi al più presto, in modo da non intaccare, per i 40 dipendenti, le ferie relative al 2017. Attualmente stanno usufruendo di quelle residue del 2016». La Rsa di Montereale necessita di lavori di ristrutturazione, essendo stata classificata B, cioè con danni lievi, per due dei tre blocchi che compongono l’edificio.

L’intervento, il cui costo è stato quantificato in circa un milione, dovrebbe avere una durata di sei-otto mesi. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci si è mosso subito, sollecitando il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che a sua volta deve adoperarsi nei confronti del governo: occorre una deroga per far sì che l’Asl possa procedere con il carattere di urgenza ed effettuare la gara d’appalto. «Chiederemo che la ristrutturazione della Rsa danneggiata dal terremoto venga velocizzata», ha aggiunto Tempesta, «in modo che tutti i posti letto possano essere riattivati appena possibile a Montereale. In questo modo si tutelerà non solo l’attuale personale, ma tutto l’indotto, in un territorio già alla prese con l’emergenza sisma».

Nella casa di cura Villa Dorotea di Scoppito sono ospitati 45 pazienti, assistiti dai dipendenti della clinica, costretti ai doppi turni. Altri 5 sono stati spostati a Casa Serena di Fontecchio e 3 sono già all’ex Onpi. (r.s.)

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