Anziano picchiato e rapinato, tre in cella

10 Giugno 2017

Aggressione brutale: il pm ci ripensa e i romeni, anche quello che si era autodenunciato, finiscono dai domiciliari in carcere

CASTEL DI SANGRO. Preso dal rimorso per la rapina che aveva appena messo a segno con altri due connazionali nei confronti di un anziano invalido solo in casa, si era recato dai carabinieri per autodenunciarsi e denunciare i suoi complici. Un gesto che in un primo momento era stato apprezzato dal magistrato al punto che per lui e per i suoi due “compari” erano stati disposti gli arresti domiciliari. Ma il racconto dell’anziano 78enne, finito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila in prognosi riservata per le ferite e i traumi riportati nell’aggressione, ha evidenziato l’estrema brutalità con cui i tre malviventi hanno agito. Così, il sostituto procuratore Stefano Iafolla, titolare dell’indagine, è tornato sui propri passi chiedendo e ottenendo la misura cautelare della detenzione in carcere per i tre rapinatori, tutti di origine romena, protagonisti della vicenda. Da ieri per Adrian Albin Simon (40 anni), Aurel Ilovan, (36) e per il 32enne Dinu Ursan, sono scattate le manette. Pesante l’accusa: rapina e lesioni gravissime con l’aggravante di aver compiuto il reato nei confronti di una persona anziana che non poteva difendersi. I fatti risalgono alla notte tra il 7 e l’8 giugno. I tre romeni, da tempo residenti a Castel di Sangro dove lavorano come taglialegna, hanno trascorso la serata bevendo in un bar del centro. Ormai su di giri i tre hanno deciso di far visita a un anziano del posto che vive da solo e che conoscevano, per rubargli i soldi e gli oggetti in oro che teneva in casa. Convinti che l’anziano stesse dormendo, i tre sono entrati nella villetta piuttosto isolata, nella zona dello stadio Patini, forzando l’ingresso principale. I rumori hanno, però, svegliato il 78enne, il quale dopo essersi alzato dal letto, si è diretto nella zona giorno della casa per controllare cosa stesse succedendo. Davanti a lui ha trovato i tre malviventi che per non farsi riconoscere hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni fino a lasciarlo privo di sensi sul pavimento. Prima di crollare a terra sotto i colpi dei tre rumeni, l’anziano invalido si è difeso strenuamente sferrando un morso alla gamba di uno dei suoi aggressori. Poi ha perso i sensi. Convinti di averlo ucciso i tre rapinatori sono scappati via. Ma uno dei tre, assalito dal rimorso, ha deciso di recarsi dai carabinieri per raccontare ogni cosa permettendo la cattura anche dei suoi complici. La gravissima aggressione attuata dai tre ha provocato la collera e lo sdegno dell’intera cittadinanza di Castello, rimasta colpita dalla crudeltà del fatto, tanto da chiedere una punizione esemplare per i responsabili che non poteva configurarsi con gli arresti domiciliari disposti all’indomani della rapina.
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