Aperta la scuola Mariele Ventre la prima demolita e ricostruita

Il nuovo edificio di Pettino ospiterà circa 400 bambini, ma le sei prime classi resteranno nel Musp Inaugurazione col sindaco Biondi, preannunciata la partenza entro l’anno di altri otto cantieri
L’AQUILA. Una rigida giornata invernale ha fatto da cornice all'inaugurazione della nuova scuola primaria, Mariele Ventre. La prima abbattuta e ricostruita, ad oltre undici anni dal sisma del 2009. È nell’edificio di Pettino, nella zona ovest della città, che hanno ripreso le lezioni circa 400 studenti, dalle seconde alle quinte classi. Le sei classi prime resteranno, per il momento, nell’ala est del Musp dove, fino alle vacanze di Natale, era ospitato l’istituto che, fino a febbraio, sarà sede anche della segreteria amministrativa. Dopo tre anni di lavori, ieri mattina è stata scoperta la targa inaugurale della scuola.
L’occasione, per il sindaco Pierluigi Biondi per annunciare «l’apertura di altri otto cantieri entro il 2021». Si tenta di recuperare un ritardo che rende l’edilizia scolastica il tallone di Achille della ricostruzione post-sisma.
LA VISITA DEL MINISTRO. Era iniziato proprio dal cantiere della Mariele Ventre, il 1° luglio 2020, il tour della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che aveva voluto “toccare con mano” la ricostruzione delle scuola in città e la disponibilità di spazi, in una terra che sconta i ritardi della ricostruzione pubblica, in cui si sono incuneate le nuove emergenze legate alla pandemia. All’Aquila, dove i Musp ancora sostituiscono in buona parte le scuole in muratura, è più difficile che altrove recuperare aule e praticare il distanziamento. «Cerchiamo altri spazi. Sono qui per collaborare, le risorse le abbiamo messe», aveva detto la Azzolina, «lasciateci lavorare. La scuola sarà migliore, nuova e funzionale».
L’INAUGURAZIONE. A distanza di qualche mese la promessa di riportare quasi 400 studenti di uno dei quartieri più popolosi della città si è avverata. La Mariele Ventre è la seconda scuola riconsegnata, dopo quella di Arischia, inaugurata lo scorso settembre, ma la prima ad essere rinata sulle ceneri del vecchio edificio, demolito e ricostruito interamente.
Alla cerimonia, oltre a Biondi, hanno partecipato la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, la dirigente scolastica, Gabriella Liberatore e il dirigente del settore Opere pubbliche del Comune dell'Aquila, Mauro Bellucci. «Il ritorno sui banchi in questo edificio, a tre anni esatti dalla consegna dei lavori e nel giorno in cui in gran parte del Paese si è tornati con la didattica in presenza, è un grande segnale di speranza e testimonia come, in città, sia stato intrapreso un nuovo corso per l’edilizia scolastica», ha dichiarato Biondi.
OTTO NUOVI CANTIERI. Il sindaco ha, poi, annunciato che «entro la fine dell’anno, grazie alla proroga dei poteri commissariali e al grande lavoro di funzionari e tecnici del Comune, potranno iniziare i cantieri di diverse scuole, dai poli scolastici di Santa Barbara, Gignano -Sant’Elia e Sassa, agli edifici della materna e dell’infanzia Pettino-Vetoio, della primaria Celestino V, dell’infanzia e della primaria di Pianola e di Bagno Grande».
«L’impegno di questa amministrazione per restituire ai nostri figli luoghi sicuri, moderni e funzionali in cui poter crescere e formarsi nel migliore dei modi è massimo», le parole di Biondi e dell'assessore alle opere pubbliche, Vittorio Fabrizi.
«Una giornata storica», l'ha definita Tozza, «in un processo di ricostruzione, dell’edilizia scolastica aquilana, che ha bisogno di una spinta».
I NUMERI. I lavori, per un importo complessivo di 5,2 milioni di euro, consegnati a gennaio 2018, hanno restituito alla comunità una struttura all’avanguardia sotto il profilo della funzionalità, della tecnologia e della sicurezza, dotata di isolatori sismici, impianti di ultima generazione in grado di ottimizzare i consumi, attrezzature e aree verdi che rendono gli spazi accoglienti e a misura di studente. La nuova scuola ospiterà le classi che vanno dalla seconda alla quinta; le prime resteranno nel Musp dove trovano posto anche gli alunni della scuola dell’infanzia Cansatessa e, al piano superiore, il liceo delle Scienze umane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

