Aperto il Museo che racconterà il Parco

13 Febbraio 2022

Allestimento nelle ex scuderie Sipari, realizzato per celebrare i cento anni di vita dell’area protetta

PESCASSEROLI. Da ieri a Pescasseroli c’è un’attrazione in più: il museo storico del Parco. In occasione dei 100 anni del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è stato infatti realizzato nelle ex scuderie Sipari di Pescasseroli un allestimento che ripercorre la storia dell’area protetta dalla sua istituzione fino ai giorni nostri. Non mancano poi dei focus sugli animali simbolo del parco che attireranno l’attenzione dei più piccoli. Il museo, durante la stagione invernale, è aperto il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. Durante la settimana, invece, è possibile visitarlo su prenotazione per gruppi composti almeno da 10 persone. L’allestimento è stato creato per celebrare la storia di un’idea illuminata e lungimirante, che un gruppo di “appassionati” riuscì a trasformare in realtà grazie anche all’impegno determinante di Erminio Sipari, primo presidente del Parco. In occasione delle celebrazioni per il centenario, il presidente Giovanni Cannata e il direttore Luciano Sammarone, oltre a tutti i membri del consiglio, hanno voluto creare questo percorso storico che in otto capitoli, legati a periodi storici e a elementi peculiari del parco permetterà ai visitatori di saperne di più su quanto accaduto tra le montagne abruzzesi. Nei primi 35 pannelli si parte dai tentativi di istituzione nell’800 alla soppressione dell’Ente nel 1933. Nei successivi si passa dalla ricostituzione, negli anni ’50, fino ai giorni nostri. A questi step sono state affiancate tre sezioni speciali dedicate a elementi simbolo del parco: il camoscio appenninico, l’orso bruno marsicano e le foreste. «Questo museo però non vuole essere solo un luogo dove raccontare gli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del Pnalm e delle aree protette in Italia e nel mondo», precisano i responsabili dell’Ente, «ma anche un luogo dove confrontarsi, un polo culturale e scientifico. La prima mostra, in esposizione fino a settembre, copre l’arco temporale che va dalla pre-istituzione dell’Ente alla soppressione del 1933.
Seguirà a cadenza bimestrale il proseguo della storia suddivisa in 8 capitoli, ognuno dei quali che verrà sostituito andrà poi in tour nei vari paesi del Parco, per consentire a tutti di conoscere la storia del territorio in cui viviamo». (e.b.)
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