«Aperture domenicali ormai necessarie per attirare turisti»

28 Luglio 2018

L’assessore Mariani chiede un incontro con i commercianti Gli stessi operatori sono decisi a cambiare registro

SULMONA. Anche Sulmona si appresta ad avere il suo calendario di chiusure festive e domenicali. Dopo la scelta della Regione, che ha fissato 12 riposi annui domenicali (uno al mese per i 12 mesi) e 12 “serrate” festive (il primo gennaio, il 6 gennaio, il 25 aprile, la domenica di Pasqua, il lunedì dopo Pasqua, il 1º maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il primo novembre, l’8 dicembre, il 25 dicembre, il 26 dicembre), i commercianti sono chiamati ad esprimersi sulla spinosa questione, che da anni divide la città e su cui addetti ai lavori e associazioni di categoria non hanno mai trovato una quadratura, lasciando spesso vetrine e negozi chiusi anche in periodi di maggiore affluenza turistica. È proprio sulla vocazione ad attrarre turisti dovranno esprimersi i negozianti, che saranno convocati a stretto giro dall’assessore al Commercio Stefano Mariani. «Sappiamo che i turisti vogliono servizi anche di domenica e nelle feste», interviene, «quindi procederò subito a convocare un incontro con i commercianti per trovare una soluzione». Il calendario delle chiusure obbligatorie domenicali degli esercizi di vendita al dettaglio viene stabilito entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge dal sindaco, sentite le associazioni di categoria e dei lavoratori più rappresentative. Per Franco Ruggieri della Cna si deve «evitare la doppia chiusura dei negozi di quartiere e dei grandi centri o comunque la sovrapposizione tra attività di vicinato e grande distribuzione, per evitare ai piccoli di essere schiacciati dai grandi». Da parte sua, Pietro Leonarduzzi di Confesercenti si domanda se davvero Sulmona si possa definire città turistica. «Poco o nulla è stato fatto in questa direzione negli ultimi tempi», riflette, «sia da parte dei diretti interessati, che delle amministrazioni comunali succedutesi. Da tempo noi chiediamo di intensificare i confronti». Invito raccolto da Mariani, che si troverà nella complicata situazione di convocare negozianti e singole associazioni di categoria, dopo la scelta della gran parte dei commercianti di uscire dalle organizzazioni confederate e fare gruppi a sé. Come nel caso dell’associazione “Sulmona fa centro”, che raggruppa i negozianti del centro e che da marzo attende risposte sul restyling del centro e il potenziamento degli eventi, da abbinare a una riduzione della Ztl.
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