Apicoltore denunciato per l’incendio

Stava usando l’affumicatore: nei guai per incendio boschivo colposo. Per Arischia e Pettino chiesto lo stato d’emergenza
L’AQUILA. Stavolta non c’è nessun piromane da linciare ad uso dei social. Ma un uomo che si è assunto le sue responsabilità. Il rogo a Casaline di Preturo, che domenica scorsa ha mobilitato vigili del fuoco, carabinieri forestali, residenti nella frazione e tanti volontari di protezione civile, si è originato da una condotta colposa. In base alle indagini dei carabinieri forestali della stazione dell’Aquila, che hanno ascoltato diverse testimonianze, è emerso, infatti, che le cause dell’incendio vanno ricondotte all’attività che domenica scorsa stava svolgendo un apicoltore della zona, che è stato identificato. Si tratta di G.T., di 49 anni, denunciato all’autorità giudiziaria. Lo stesso apicoltore, visto quanto era accaduto, non è scappato. Ha chiesto aiuto, ha confermato fin da subito la sua presenza sul posto e ha spiegato che stava effettuando la cura delle sue arnie attraverso l’impiego dell’affumicatore. Un gesto ripetuto tante volte, ma che, a causa delle particolari condizioni di siccità e di forte vento in tutta l’area interessata dalle fiamme, stavolta ha rischiato di mandare in fumo un’estesa superficie di bosco. Le stesse arnie sono state lambite dal fronte del fuoco, spostato dal vento. Fortunatamente sia gli interventi dell’elicottero e di un Canadair (finché le condizioni meteo l’hanno consentito) sia delle squadre da terra, ma soprattutto la pioggia abbondante del pomeriggio, hanno evitato il peggio.
L’incendio ha interessato una superficie di circa 15 ettari, contenente bosco e pascolo, e ha provocato la morte di due cani custoditi in un ricovero. Salvi, invece, cento asinelli che sono stati portati al sicuro da due custodi di nazionalità straniera, a rischio della loro stessa incolumità. L’ipotesi di reato è quella di incendio boschivo colposo, per cui si rischia la pena della reclusione da uno a cinque anni.
Intanto, per gli incendi di Arischia, Pettino e Cansatessa, la giunta regionale ha chiesto al governo la dichiarazione dello stato di emergenza.
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