Apindustria: versare l’Imu a rate

Mari Fiamma ai sindaci di 7 comuni: agevolare le imprese travolte dalla crisi
L’AQUILA. Rateizzare l’Imu (Imposta municipale unica o propria) per andare incontro alle esigenze delle imprese. La richiesta, rivolta ai sindaci dell’Aquila, Barisciano, Fossa, Pizzoli, Poggio Picenze, Scoppito e San Demetrio ne’ Vestini, i comuni su cui insistono aree industriali attrezzate, arriva dal segretario generale di Apindustria, Massimiliano Mari Fiamma, in relazione «all’attuale situazione di crisi legata alla pandemia, che continua ad assumere risvolti e connotati sempre differenti».
«È compito della politica», afferma Mari Fiamma, «cercare di tamponare, in qualche modo, la ripida discesa che tutti i parametri economici stanno registrando».
Apindustria ha raccolto il grido di allarme di alcune aziende dell’Aquilano.
«Chiediamo ai sindaci», prosegue Mari Fiamma, «non certo l’annullamento o il rinvio delle imposte, ma una semplice rateizzazione. L’Imu viene, infatti, riscossa in due sole tranche, il 16 dicembre e il 16 giugno, con esborsi decisamente elevati e in grado, in questa particolare momento, di generare un significativo problema di liquidità. La scadenza del 16 dicembre scorso, a quanto risulta, vede già diversi casi di morosità e la situazione non può che peggiorare il prossimo giugno».
La dilazione, secondo l’Api, si rende necessaria: «Il paradosso è che, mentre si prevedono ristori per chi è stato costretto a chiudere ed è allo studio del nuovo governo un sostegno per le amministrazioni locali che hanno registrato mancati introiti, nulla è previsto per chi ha proseguito l’attività, ma con evidenti rallentamenti ed in condizioni di maggiore difficoltà», rileva Mari Fiamma, «questa iniziativa che non porterebbe minori entrate, ma solo una distribuzione meno oppressiva dell’imposta, potrebbe fornire una piccola boccata di ossigeno a imprese allo stremo o che stanno semplicemente cercando di resistere alla catastrofe che da un anno ci caratterizza».
L’Api ha anche avviato uno screening a campione, su alcune aziende in tutta la provincia dell’Aquila, per reiterare l’iniziativa anche negli altri territori caratterizzati da aree industriali. (m.p.)
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