Appalti e mazzette, domiciliari per sette

Il gip respinge le richieste di scarcerazione. Ieri l’imprenditore Giancaterino interrogato per quasi 4 ore
AVEZZANO. Restano ai domiciliari i sette arrestati nel corso dell'operazione “Master List”. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti, respingendo le richieste delle difese che avevano chiesto la revoca delle misure cautelari. Sempre ieri uno degli arrestati, l'imprenditore Sergio Giancaterino, è stato nuovamente ascoltato in Procura dall'accusa per più di tre ore e mezza e a lui sarebbe stato chiesto di chiarire la posizione di alcuni personaggi e indagati che vengono menzionati nelle voluminose intercettazioni. Agli arresti domiciliari, dopo l'operazione eseguita dalla squadra mobile dell’Aquila si trovano l’amministratore delegato del Consorzio acquedottistico marsicano, Giuseppe Venturini, l’ex vice sindaco con delega ai Lavori pubblici di Canistro, Paolo Di Pietro, attualmente consigliere comunale di maggioranza, il sindaco di Casacanditella, paese del Chietino, Giuseppe D’Angelo, l’imprenditore di Montorio al Vomano, Emiliano Pompa, l’imprenditore Antonio Ruggeri di Avezzano, uomo che vantava entrature in Vaticano e conoscenze nella magistratura che gli avrebbero garantito l’immunità, Antonio Ranieri dell’Aquila, responsabile unico del procedimento al Comune di Campotosto, e l’imprenditore Sergio Giancaterino di Penne. «Per quanto riguarda il mio assistito, Paolo Di Pietro», ha dichiarato l'avvocato Armando Di Pietro, «ho già depositato istanza di riesame al tribunale dell’Aquila e confido nel suo accoglimento». Dalle indagini, che si sono avvalse di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali durate un anno, era stato costruito un “cartello d'imprese” che facevano capo all'imprenditore Sergio Giancaterino e all'intermediario di Avezzano, Antonio Ruggeri (difeso dall’avvocato Raffaele Mezzoni), che avrebbero individuato una serie di ditte alle quali affidare i lavori, tutte segnate in un'agenda, una sorta di libro mastro, sequestrata dagli inquirenti. I sostituti procuratori della Repubblica di Avezzano Maurizio Maria Cerrato e Roberto Savelli hanno ascoltato nuovamente ieri Giancaterino per approfondire diversi passaggi delle conversazioni e prove documentali che coinvolgerebbero alcuni degli indagati.
L'imprenditore, difeso dagli avvocati Leonardo Casciere e Antonio Pascale, ha risposto a tutte le domande dei pm per più di tre ore e mezza. (p.g.)
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