Appalti truccati, processo rinviato

20 Maggio 2022

Balsorano, fissata al 20 ottobre la nuova udienza per politici e imprenditori

AVEZZANO. Davanti al collegio del tribunale di Avezzano per reati contro la pubblica amministrazione, sono comparsi ieri mattina amministratori, tecnici e imprenditori, tutti rimasti coinvolti nell’inchiesta sugli appalti al Comune di Balsorano. Sotto accusa ci sono l'allora capo dell’ufficio tecnico, Pietro Mazzone, 63 anni, già sindaco di Campoli Appennino, che era stato arrestato, l'allora primo cittadino del paese, Mauro Tordone (65). Secondo l’accusa, venivano affidati appalti per interventi e direzione dei lavori pubblici a professionisti e ditte amiche evitando le gare d’appalto. Erano stati emessi in totale cinque provvedimenti restrittivi, con nove persone indagate a vario titolo per i reati che vanno dall’abuso d’ufficio fino alla corruzione. Gli altri accusati sono Alessandro Gismondi (41), rappresentante legale di una ditta, Alessandra Magnarini (58), geometra, Aquilino Tantangelo (53), ingegnere, tutti del posto. Insieme al sindaco è inoltre accusato l'ex assessore comunale Francesco Valentini (63). L’inchiesta della Procura di Avezzano è scattata nel 2014 e nessuno degli indagati aveva chiesto o preso tangenti perché i reati, secondo l’accusa, sarebbero incentrati tutti su un sistema di scambio di favori. Il processo è stato rinviato al 20 ottobre. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo, Leonardo Casciere, Franco Colucci, Raffaele Mezzoni. (p.g.)