Appalto pulizie, esposto in Procura

5 Dicembre 2017

Niente proroga alla Coop 2001 vincitrice del bando. Cgil: fatto grave

SULMONA. Per scongiurare probabilmente il rischio di interruzione di pubblico servizio, le pulizie del Comune di Sulmona sono state affidate, per tre settimane, a una ditta di Pratola. Questa la decisione presa dalla segretaria generale Francesca De Camillis, contro l’indirizzo dato dalla politica che aveva spinto per una proroga alla Coop 2001, che ha svolto il servizio finora e che ha vinto peraltro il nuovo bando di gara. O meglio, dopo l’esclusione della prima ditta, la Puritas, per mancanza di idonea documentazione, la Coop 2001 è risultata aggiudicataria. Solo che le 11 lavoratrici che aspettano gli stipendi da agosto e che hanno lavorato dalla fine dell’ultimo appalto (scaduto al 30 ottobre) al 23 novembre scorso, quando sono state ritirate le chiavi di palazzo san Francesco, si apprestano a passare un Natale non sereno. Senza neppure i modestissimi stipendi da meno di 400 euro a cui faticano ad abituarsi da prima dell’estate, dopo il dimezzamento del capitolato d’appalto. La Filcams Cgil oltre all’esposto in Procura, che sarà presentato domani, chiederà un nuovo incontro con il prefetto. «Le carte sono pronte e andrò dall’avvocato», annuncia il segretario provinciale della Filcams Luigi Antonetti, che sollecita anche la convocazione di un tavolo in prefettura.
«Questo è un fatto grave e deve avere ampia risonanza. La gestione delle coop va sanata». La scelta della dirigente, che ha preso una strada diversa rispetto a quella tracciata dalla politica, espone il Comune anche a rischi di tipo legale e contabile, dopo la condanna al pagamento delle spese legali e degli stipendi arretrati per 4 delle 11 dipendenti che hanno presentato ricorsi ingiuntivi per gli arretrati di luglio e agosto. Ancora da risolvere anche la vertenze delle 5 addette alle pulizie del tribunale, rimaste senza contratto da marzo. (f.p.)
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