Appalto rifiuti Ovindoli, vince il Comune
Il Tar rigetta la sospensiva richiesta dall’Aciam e conferma l’affidamento del servizio al Cns
OVINDOLI. Il Tar Abruzzo ha rigettato la richiesta di sospensiva sollevata dall’Aciam (Azienda consorziale di igiene marsicana) dopo l’impugnazione della delibera per l'affidamento in appalto del "Servizio di igiene urbana nei Comuni di Ovindoli, Lucoli, Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo". Dopo l’assegnazione del servizio da parte dei Comuni riuniti in consorzio, con Ovindoli capofila, al Cns (Consorzio nazionale servizi), l’Aciam ha impugnato la delibera di assegnazione e ha chiesto la sospensiva dell’aggiudicazione e l'inibitoria alla sottoscrizione contratto. Come sostenuto dai legali del Comune di Ovindoli, Guido Ponziani e Franco Paolini, la Cns è risultata vincitrice per aver presentato l'offerta più vantaggiosa. Tra i motivi di opposizione dell’Aciam vi erano anche quelli attinenti alla regolarità della verifica dei requisiti tecnici per partecipare alla gara nonché quelli inerenti la corretta valutazione dell'offerta. Soddisfazione è stata espressa dai due legali, quando il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva, sottolineando legittimità del comportamento delle pubbliche amministrazioni e prevalenza dell'interesse pubblico su quello privatistico. Soddisfatto l’assessore comunale all’Ambiente, Marco Iacutone. «La procedura di gara è stata gestita correttamente dall'ufficio tecnico e dall’ingegnere Vittoriano Berardicurti. Mi dispiace comunque che il servizio non sia stato possibile affidarlo ad Aciam, a causa dell’impossibilità per legge dell'affidamento in house».
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