Appello a Mattarella «Il piano scuole è da sospendere»
L’AQUILA. «Sospendere il dimensionamento scolastico per trovare una soluzione meno dannosa per la scuola aquilana». È l’appello contenuto nella lettera indirizzata al presidente della Repubblica...
L’AQUILA. «Sospendere il dimensionamento scolastico per trovare una soluzione meno dannosa per la scuola aquilana». È l’appello contenuto nella lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti e al presidente della Regione Marco Marsilio, a firma della commissione Oltre il Musp, del comitato Scuole sicure e di una rappresentanza studentesca contro il piano approvato dal Comune.
«Pensiamo che voi possiate essere le persone giuste alle quali raccontare la storia degli ultimi 10 anni di una città meravigliosa», comincia la lettera. «Ciascuna scuola sui vari territori ha raggiunto risultati eccellenti, ha evitato lo spopolamento, ha retto le fila di un percorso che riprendeva nonostante la tragedia. La scuola ha contribuito a ricreare comunità e senso di responsabilità. Siamo cresciuti insieme, scuole e famiglie, e insieme vorremmo continuare a farlo, senza subire, di nuovo, allontanamenti dolorosi, soprattutto pensando al disagio emotivo che subirebbero bambine, bambini, ragazze e ragazzi». Già raccolte tra genitori e docenti circa mille firme che chiedono la sospensione della delibera sul dimensionamento scolastico. Anche alcuni consigli d’istituto hanno espresso contrarietà alla proposta. «È vero che L’Aquila è andata in deroga in questi anni rispetto al dimensionamento, ma crediamo che si capisca benissimo il perché e che si possa sospendere l’attuale provvedimento, almeno per consentire alle varie parti di conoscere, di confrontarsi, di condividere, di proporre: ci sta calando dall’alto un provvedimento che causerà “un terremoto affettivo”», conclude la lettera. «Il 15 novembre il provvedimento sarà trattato in Regione: vi preghiamo di sostenere la nostra argomentata richiesta di sospenderlo per rivisitarlo insieme, con calma. Perché questa improvvisa fretta? Si può agire diversamente, possiamo far intendere alle amministrazioni le nostre ragioni, soprattutto la nostra volontà di prendere parte a un percorso cittadino così importante che coinvolge le comunità dei vari territori, soprattutto quelli periferici più penalizzati». Le richieste verranno presentate al tavolo di lavoro col ministro Fioramonti del 17 dicembre, «ma ancora prima al tavolo tecnico regionale del 15».

